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venerdì 19 settembre 2025

Ripartire leggeri e motivati

 

Howth - Ireland 

Dopo il viaggio a Dublino con la scuola, ho avuto una conferma preziosa: quanto sia importante vivere in semplicità. 

Avendo soggiornato presso una famiglia, ho visto  case piene di oggetti accumulati super moderni, ma spazi mai davvero puliti o curati. Tornare a casa è stato un piacere, una sorta di respiro di sollievo. La mia semplicità è diventata non solo un valore, ma una scelta consapevole.

Appena rientrata, ho lasciato andare due paia di scarpe, un paio di ballerine che si era rovinato in valigia e l'altro che era davvero impresentabile. 

Un gesto piccolo, ma liberatorio. Da lì ho ritrovato il desiderio di essere più motivata e organizzata anche a scuola: preparo le lezioni in anticipo, cerco di focalizzarmi su poche cose importanti, così sento di avere più spazio mentale. Certo, la salute mi ha dato una battuta d’arresto, e devo dire che spesso mi manca l'energia fisica e mentale per fare ciò che facevo in passato, forse sto davvero invecchiando o cambiando il mio modo di essere. E' certo che  non ho perso di vista ciò che conta davvero.

A sostenermi sono i ricordi dell’estate: i momenti belli, le passeggiate che mi rigeneravano quando ero stanca mentalmente, le pause semplici ma profonde. La pausa estiva mi ha ricaricato, e ora voglio mantenere quelle buone abitudini anche nell’anno scolastico. Soprattutto quando ho la mente stanca e sovraccarica, dalla scuola, dallo studio del piano e varie incombenze, ho capito che uscire all'aria aperta è fondamentale. I paesaggi non solo quelli spettacolari dell'Austria, ma posso apprezzare il movimento e la natura. Vediamo se riuscirò a mantenere questo buon proposito. 

Ho imparato che apprezzare ogni momento, vivere nel presente, non è uno slogan ma un allenamento quotidiano. I numerosi libri letti sul tema dell’efficacia e della gestione delle priorità mi hanno dato strumenti, ma è l’applicazione nella vita di tutti i giorni che fa la differenza.

Ripartire leggeri, con nuove energie, significa ricordarsi di ciò che ci ha fatto bene, senza lasciarlo scivolare via nel vortice delle abitudini.

Ti invito a fare qualcosa oggi per ripartire con il piede giusto: lascia andare un oggetto che non ti serve più, concediti una pausa rigenerante o riscrivi una priorità per la tua giornata. Imposta un timer e per due minuti inizia a lavorare su qualcosa. Basta iniziare e poi piano piano riusciamo a proseguire con le diverse attività, si tratta di rompere l'inerzia con il movimento. 

Non dimentichiamo ciò che abbiamo imparato, perché sono proprio i piccoli gesti che costruiscono la nostra semplicità in azione.

sabato 28 giugno 2025

La libertà di riprendere in mano i propri spazi

Finalmente finiti anche gli esami di Stato. Dopo mesi di corse e impegni, è arrivato il momento di rallentare e respirare. Una delle prime cose che ho desiderato fare è stata questa: riprendere possesso dei miei spazi. Non per riempirli, ma per alleggerirli. Per semplificare.

 

  


Ho iniziato dagli armadi: via tutto ciò che non uso, che non mi rappresenta più. Ho svuotato e riorganizzato i cassetti, rimettendo ogni cosa al suo posto. Partendo dai bagni, passando alla camera, ai cassetti della biancheria, fino alla cucina e al salotto. Ho cercato di pulire, eliminare e riorganizzare ciò che volevo conservare. Spesso ho utilizzando scatole per contenere in modo più ordinato ciò che è rimasto. 
Nello studio, ho fatto ordine tra la cancelleria, ho eliminato fotocopie inutili, oggetti non funzionanti, e lasciato solo ciò che è davvero utile e bello da vedere. Rimane ancora un bel lavoro da fare nel gestire e riorganizzare gli spartiti cartacei, che sono molti. Questo è un progetto per la prossima settimana. 

Ho lavato i terrazzi, restituendo luce e pulizia a quegli spazi che spesso trascuriamo.

Tutto questo mi ha regalato una sensazione di leggerezza e di gioia autentica. È come se, liberando lo spazio intorno a me, avessi liberato anche parti di me stessa.

In questi giorni sto rileggendo “Limbi” di Werner Tiki Küstenmacher: un libro che mi ha fatto riflettere sull’importanza delle emozioni nella motivazione al cambiamento. L'autore è lo stesso del libro Simplify your Life dal quale è partito il mio viaggio verso la semplificazione. Lo scrittore, basandosi su studi condotti in tempi recenti, ci fa riflettere su quanto le emozioni siano coinvolte in questo processo.Quando un ambiente è pulito e ordinato, il nostro cervello lo percepisce come sicuro, accogliente, amico. E questo ci incoraggia a continuare.

A tutti i miei lettori, voglio dire questo: non serve stravolgere tutto in una volta. Basta iniziare da un cassetto. Uno solo. Aprilo, svuotalo, scegli cosa tenere davvero. Riordinare non è solo un gesto pratico: è un atto di cura, verso la tua casa e verso te stesso.
Semplificare è un viaggio. E ogni piccolo passo conta.

lunedì 12 ottobre 2020

Mini missions ottobre

Continuando con le nostre piccole missioni da 15 minuti questo mese possiamo occuparci della dispensa e dei mobiletti del bagno. Basta davvero poco.


  

1. Diamo un’occhiata veloce alla nostra dispensa dove teniamo in particolare i prodotti che durano più a lungo, tipo pasta, farina e zucchero. Io ho estratto tutto, dato una bella pulita e mi sono resa conto di avere un budino che non veniva utilizzato da almeno un anno e del preparato al cioccolato per la colazione altrettanto inutilizzato. Ho quindi colto l’occasione per fare velocemente un budino, che è stato consumato molto rapidamente e ho cercato in rete una ricetta per utilizzare il preparato per la colazione. In pochi minuti ho impastato  dei biscotti di frolla al cioccolato, naturalmente non ho messo zucchero, dato che il preparato già lo conteneva. Esperimento perfettamente riuscito e biscotti divorati dalla famiglia in poche ore.

2. La seconda zona che vi assicura risultati immediati è il bagno. Provate ad aprire anche solo un’anta di un mobiletto, estraete tutto, date una bella pulita e rimettete dentro solo  ciò che usate regolarmente. Io ho spostato diversi accessori per capelli che non uso quasi mai, eliminato degli smalti ormai finiti ed eliminato scatole di prodotti acquistati ormai molto tempo fa. Pochi passi per una migliore organizzazione e maggiore semplicità. Fate la prova. 

martedì 23 luglio 2019

Ritornare alle abitudini

Torno finalmente con un post dopo più di un mese senza aggiornamenti. Credo di non aver mai trascurato il blog così tanto a lungo, ma come dico sempre, è importante stabilire le nostre priorità. 

Vieste - scorcio baia

Nell'ultimo post ero ancora in attesa di sapere se sarei stata nominata per gli esami di Stato, e purtroppo così è stato. Il problema più grosso è stata la distanza da casa con il caldo estremo di fine giugno e  inizio luglio. 

Sono sopravvissuta naturalmente ma è stata davvero intensa come esperienza. Mi sono concentrata sull'essenziale e mi sono fatta aiutare tutte le volte che era possibile. Ho chiesto la collaborazione della mia famiglia e sono stata  aiutata nelle facende domestiche. 
Invece di cercare di fare tutto da sola, ho preferito chiedere aiuto.


Appena finiti gli esami sono partita per le vacanze al mare, dove mi sono rilassata con la mia famiglia e mi sono goduta le meraviglie di questo nostro bel paese. 

Durante i giorni di vacanza sono riuscita a  declutterare qualcosa che non ho riportato a casa (uno sdraio rotto, un tappeto dimenticato, spazzolini troppo usati e relativi tappini). Mi sono resa conto ancora meglio di ciò che posso eliminare e non riutilizzare il prossimo anno. Mentre ero al mare ho messo da parte delle cose che non uso e che vedrò di regalare o scambiare, tra le quali anche i teli mare in spugna che vorrei sostituire con i teli in microfibra.

In questi giorni sto sistemando la casa, dando attenzione ad alcuni angolini che durante il lavoro avevo trascurato. Liberando gli spazi e riordinando ciò che resta. Sono circondata da libri scolastici dei miei figli, alcuni da vendere altri da regalare e sto lentamente trovando l'adeguata sistemazione per gli stessi.

Procedo un passo alla volta, cercando di riprendere in mano la gestione della mia casa e delle mie cose. Ho in progetto di riorganizzare lo studio con qualche tocco personale e la taverna, naturalmente non aggiungendo troppe cose ma sistemando un po'.

L'armadio delle cose da far uscire si sta piano piano riempiendo, ma riuscirò rapidamente a svuotarlo, spesso regalando a chi ha bisogno. 

Sono felice di aver interrotto il silenzio, vi aggiornerò con le ultime novità in tema di semplificazione. 

 

 

venerdì 19 aprile 2019

Shopping nell'armadio e non solo...

Approfitto di questo periodo di meritata ed agognata vacanza per aggiornare il mio blog. Mi accorgo di avere meno necessità di scrivere dato che ho raggiunto un certo equilibrio nel mio processo di semplificazione. 

Mi godo i miei spazi semplificati ed ordinati, il mio guardaroba semplice e la gioia di non aver davvero bisogno di nulla. Non ho nemmeno il desiderio di andare a fare shopping dato che ho più che abbastanza e di questo voglio essere riconoscente a Dio. 


Condivido solo questa nuova esperienza: si era parlato di poter fare shopping nel proprio armadio, andando di tanto in tanto a recuperare quei capi che magari sono rimasti nascosti in qualche angolo e che riscopriamo essere utili ed adatti al momento presente. 

Io ho fatto un'esperienza simile riorganizzando e sistemando le piante da interno ed esterno. Con le belle giornate ho deciso di acquistare qualche potunia e piantarle in un vaso per decorare il balcone. Ne ho approfittato per spostare i ciclamini che avevo all'esterno, uno è stato utilizzato in casa con un bel sottovaso bianco e l'altro è stato piantato fuori in una ciotola di terracotta. 

La pianta grassa, molto grande, che era contenuta nella ciotola, è stata piantata in un vaso di vetro che avevo in casa e che attualmente conteneva una candela. Ho poi preso dei piccoli germogli di piante grasse e le ho piantate in qualche vasetto carino che vagava per la casa inutilizzato. 

Non è servito acquistare granché ma è bastato riutilizzare  ciò che già avevo a disposizione e riorganizzare. Ora il mio giardino roccioso è più fiorito e il salotto è decorato con qualche  pianta in più. Un altro modo di fare  shopping in casa, anche se non necessariamente nell'armadio.

Approfitto per augurare a tutte le mie lettrici una serena Pasqua con i vostri cari e che possiamo ricordare che il motivo della festa è sempre e solo Gesù che ha pagato al posto nostro, che è morto ma ora vive. 

 Fatemi avere i vostri commenti.

giovedì 5 ottobre 2017

Swapping - Scambiare per semplificare

Oggi vi aggiorno con un veloce post su come sta procedendo il mio processo di semplificazione. 

Siamo giunti già alla terza sfida 40 oggetti in 40 giorni e mi è stata molto utile. Mi accorgo anche oggi, a sfida conclusa, di avere la necessità di continuare a lasciare andare e di cercare qualche angolino da sistemare. Mi ritrovo ad avere la voglia di condividere con altri i miei progressi, come facevo nel gruppo Io decluttero. 

Oggi ho eliminato un po' di vecchi biglietti di auguri, della bigiotteria non utilizzata e un circuito elettrico smontato da mio figlio. In questo modo ho creato spazio in alcuni cassetti del comò (che ho già spostato dalla mia camera e posizionato in corridoio). 

Un altro vantaggio del liberarsi del superfluo in maniera costante è quello di avere sempre sott'occhio quante cose possiedo. Riesco quindi ad utilizzarle meglio o a rendermi conto se mi manca qualcosa. 

In questo ultimo periodo di cambio armadio ho lasciato andare diversi capi, con il vantaggio di poter utilizzare meglio ciò che mi è rimasto. Avere meno cose mi permette di essere più creativa e di trovare nuove combinazioni. 

Ho provato anche la tecnica dello scambio, non con un party, come suggeriva Flylady Diane, ma attraverso i gruppi su Facebook.

Sono riuscita in questo modo a scambiare uno spolverino poco usato con delle camicie per mio figlio. In questo modo io ho lasciato andare ciò che non usavo per ottenere qualcosa che mi poteva essere utile. 

Lo spunto di riflessione per questa possibilità mi è venuto anche da questa piramide che trovo molto interessante e che voglio condividere con voi.
Se ci serve qualcosa, prima di arrivare ad acquistare, possiamo passare attraverso altri steps di seguito rappresentati: 

1. Usa ciò che hai
2. Prendi in prestito
3. Scambia 
4. Cerca usato
5. Crea
6. Compra


Lasciatemi i vostri commenti e le vostre riflessioni. Io, se posso, swappo. Ho già messo da parte delle tende, un apparecchio per aerosol, delle lenzuola per prossimi scambi fruttuosi. Vi terrò aggiornate.

 

martedì 12 settembre 2017

Si riparte...alleggeriamo la mente e usiamo bene il tempo.

Sono pronta, o quasi, per un nuovo anno scolastico. La mente è già piena di cose da ricordare e da programmare.

Seguo con una certa regolarità i post di Diane in Denmark che suggerisce, in questi giorni, un modo per organizzare meglio il nostro tempo  e le mille  cose da fare.

Propone una sua versione del metodo di David Allen e lo applica alle nostre incombenze. Suggerisce, come prima cosa, di trascrivere su un foglio tutto ciò che ci viene in mente da fare. Non importa se si tratta di cose piccole o grandi. 

La prima cosa da fare è quella di libera  la mente, per fissare tutto ciò che ci ronza per la testa sulla carta. Il passo successivo è quello di indicare quali azioni devono essere compiute per portare a termine quel dato impegno.

Infine suggerisce di dividere le azioni da compiere in diverse categorie: cose da fare a casa, cose da fare fuori, cose da discutere con qualcuno e infine cose che si possono sistemare al telefono. Se un'azione può essere portata a termine in meno di due minuti, va fatta subito! Si ritorna al principio del "Do it now!"- "Fallo ora".

Lo scopo primario è quello di liberare la mente, ma fissare al contempo tutto ciò che ci resta da fare. Il secondo beneficio è quello di ottimizzare il nostro tempo, sfruttando anche i momenti liberi per portarci avanti.

Vi lascio il video con il relativo link, io ho iniziato a seguire i suggerimenti. Sono in inglese, ma potete mettere i sottotitoli in italiano. Vediamo se riesco a migliorare la mia gestione del tempo. 

Desidero davvero partire con calma e serenità. Buona settimana a tutti.

lunedì 15 febbraio 2016

Ogni giorno baby steps

Ne ho parlato più volte nel mio blog: piccoli passi costanti valgono di più e ci portano più lontano dei grandi passi fatti una volta ogni tanto. 



Se impariamo a fare un po' alla volta, come ci insegna Flylady, ma con regolarità, il nostro lavoro ci sembrerà meno pesante e riusciremo a portare  a termine quello che ci siamo prefissati.

Questo vale per il nostro lavoro fuori casa, i lavori domestici ma anche la nostra salute. 

Siamo tutte impegnate, siamo stanche e stressate. Solo l'idea di aggiungere un altro compito o un impegno alla nostra vita frenetica ci spaventa. Ma se siamo regolari e costanti con i nostri piccoli passi, essi diventano le routine che portano cambiamenti enormi nel tempo. 

Anche l'idea di "vivere più semplicemente" può sembrare difficile da raggiungere, ma con piccoli passi ce la possiamo fare. E lentamente ci accorgeremo di stare davvero vivendo più semplicemente, di essere meno stressate e che la nostra casa è meno caotica e meno piena di cose inutili. 

Alcun spunti per oggi: 

  • Svuota la borsa, il portafoglio e tienili liberi da cose superflue per una settimana. 

  • Sistema subito la posta quando arriva, non lasciare cose in sospeso. Apri la busta e decidi subito cosa fare. (Elimina, rispondi, archivia).

  • Elimina un capo di abbigliamento che non usi, dal tuo armadio. 

  • Scegli una superficie orizzontale nel soggiorno  o dove vuoi tu ed elimina il clutter. Tienila libera per 7 giorni. Poi passa alla successiva superficie che ti crea problemi, elimina ciò che non serve e mantieni libero. 

  • Svegliati 15 minuti prima per una settimana e usa quel tempo per prepararti ad affrontare la mattinata. 

  • Vai a letto  15 minuti prima la sera e usa il tempo per rilassarti e prepararti al riposo. 

  • Rifiuta un impegno o un invito e passa il tempo con la tua famiglia, facendo qualcosa tutti insieme. 
Nessuna di queste cose è difficile da farsi e molte non riguardano il decluttering, ma se le aggiungiamo alla nostra vita (magari una alla volta) ci permetteranno di essere più calme e serene. E di vivere più semplicemente, 
.
Il segreto qui non sta in quanto è grande l'azione che facciamo, ma nel farla ogni giorno. 

Vedendo i risultati, sarai stimolata a fare di più, ad essere organizzata, ad eliminare il superfluo e a essere più attenta agli altri e alla tua salute. 

Questo è ciò che sta alla base del sistema Flylady e funziona davvero. Fate la prova! 

A questi link trovate altri post dove ho già parlato di questo aspetto, date un'occhiata e buona settimana.

Baby-steps-piccoli-passi.html

Semplicita-dalla-alla-z-b-come-baby.html

Le-quattro-abitudini-che-formano.html

lunedì 25 gennaio 2016

Regole invece di obiettivi irraggiungibili

Condivido oggi un preziosissimo e molto utile post di Leo Babauta, autore del blog Zen Habits. Questo è il link al post originale,  per chi mastica l'inglese vale la pena leggerlo per intero. http://zenhabits.net/rules/



L'idea di fondo è quella di evitare di porci obiettivi troppo grandi o buoni propositi per il nuovo anno. Piuttosto è meglio stabilire delle piccole regole da seguire, per cercare di avvicinarci il più possibile alla nostra meta.
E' fondamentale, come diciamo sempre, procedere per piccoli passi e con solo una cosa nuova alla volta. Ecco quello che ci viene proposto.

Se per esempio vogliamo imparare una nuova lingua, dobbiamo decidere di ascoltare un CD in lingua mentre andiamo al lavoro.
Se vogliamo perdere peso, decidiamo cosa mangiare a colazione, per cominciare.
Se vogliamo scrivere un libro, possiamo decidere di lavorare a questo per un tempo preciso al giorno con tutte le altre distrazioni spente. 

Capite cosa intende? Invece di fissare solo un obiettio è importante avere chiari degli step da attuare. Anche in questo un sistema come quello di Flylady ci aiuta molto. 
Nessuna delle regole che stabiliamo ci porterà diritto alla meta, ma ci permetterà di avvicinarci un po' di più. 

Ecco i suggerimenti pratici che ci vengono dati,
  1. Mettete in atto una regola alla volta. Quando sei riuscito a farlo per una settimana o due, puoi passare alla seconda. Non cercare di attuare troppi cambiamenti in una volta. 
  2. Fai solo cose piccole  (5-20 minuti se la cosa è difficile, al massimo con 30 se la cosa è più facile).
  3. Non aspettarti la perfezione — concedi a te stessa di sbagliare un po', ma cerca di fare meglio in futuro.
  4. Se possibile rendi conto a qualcuno, magari a una amica o in un gruppo su Facebook. Il sapere che devi rendere conto a qualcuno, è un grande stimolo.
  5. Se possbilie non iniziare con il cibo. Le regole alimentari sono le più difficili dato che sono legate ad un aspetto emotivo. Inizia con una sola alla volta e crea l'ambiente più favorevole per te. Elimina, dolci e dolciumi e ciò che può essere una tentazione per te. 
  6. Le regole più facile sono quelle che riguardano la consapevolezza (mindfulness) anche perché ci consentono di seguire meglio le altre regole che ci siamo posti.
  7. Fissa dei promemoria nel computer o nel telefono, oppure aggiungi post it in giro, per ricordarti cosa devi fare e quando.
Cerchiamo di verificare ciò che va bene per noi, se abbiamo bisogno di promeria o cosa dobbiamo cambiare. L'ideale è di scegliere subito, dopo aver letto il post, la nuova regola da stabilire, e agire senza indugio!

Personalmente mi sono accorta che tutto è più facile se sono adeguatamente riposata. Quando mi trovo ad essere stanca e non in perfetta salute, come in questo periodo, tutto mi risulta più difficile. 

Ma l'aver stabilito delle regole, avere dei promemoria o il timer sono di nuovo stimolo per ripartire. E voi, farete la prova?

Fatemi sapere. Buona settimana. 

P.S.Vi lascio i link ad altri post che ho tradotto di Leo Babauta, vale la pena prendersi qualche minuto per leggerli, fanno la differenza.
 Le-quattro-abitudini-che-formano un'abitudine
Mantenere-una-nuova-abitudine-una-guida.
Lezioni-sulle-abitudini-i.
Lezioni-sulle-abitudini-parte-ii.

lunedì 23 novembre 2015

7 segreti per avere una casa sempre ordinata

Ecco un post che può fare la differenza, in modo semplice.


Conosci delle persone che sembrano  avere la casa sempre in ordine? Anche quando ti fermi a casa loro senza avvisare, la casa è perfetta e niente è fuori posto.

La mia casa non è sempre stata così, ma sto imparando. In passato mi pareva di passare il tempo a pulire, eppure la casa sembrava  sempre  travolta da un tornado, soprattutto quando arrivavano visite inaspettate. 
Sono felice di dire che ora questo è passato e se qualcuno si ferma, non sono imbarazzata anzi li accolgo volentieri per una visita. Ecco i motivi: 
  1. Elimina gli eccessi. Il motivo per cui ci sono cose in giro è perchè le cose sono troppe. Quando non hai un posto per gli oggetti, essi vagano in giro e sono sempre in mezzo ai piedi. Per avere una casa pulita, devi eliminare il superfluo. Questo include i doppioni e le cose che conservi perché non si sa mai! Avere una casa più grande non funzionerà, anche se aumenti lo spazio disponibile, se le cose sono troppe non si riesce ad organizzare  tutto.
  2. Elimina la carta. La carta è ovunque, e ci crea ansia il buttare via le carte. Eppure spesso ci accorgiamo che non  servono. Cerca di trasferire più cose che puoi in modalità digitale. Non occorre conservare tutte le ricevute, solo quelle dei prodotti in garanzia. Una volta che hai registrato la spesa fatta, puoi eliminare gli scontrini.
  3. Dai a ogni cosa un posto preciso. Una volta che hai eliminato il superfluo, è fondamentale dare a ogni oggetto una "casa".  Stabilisci dove mettere la tua borsa quando entri in casa, le scarpe vanno subito sistemate, il telecomando va rimesso al suo posto. Ci si può riuscire.

  4. Metti via le cose dopo averle usate. Quante volte lasciamo le cose in giro per metterle via dopo? Troppe volte in passato! Se invece prendi l'abitudine di rimettere le cose al loro posto , non dovrai mai più fare le corse per sistemare gli oggetti all'ultimo mintuo. Se rimandi, ci metterai molto di più dopo! (Se anche i figli lo capissero).

  5. Crea delle routine. Le routine sono la chiave per mantenere la casa pulita e organizzata. Ma talvolta le persone non ne vogliono sentir parlare, pensano che sia una rigida lista di cose da fare. Invece esse sono solo uno strumento. Decidi quali sono le tue priorità e crea delle piccole abitudini che ti aiutino a raggiungere il tuo scopo. Se vuoi avere la cucina in ordine, dovrai lavare i piatti subito dopo mangiato. Ricordiamo Flylady e le sue routine che ci aiutano a viaggiare con il pilota automatico.Non sono una gabbia, anzi sono un grande aiuto.
  6. Coinvolgi il resto della famiglia. Troppe volte facciamo le cose per i nostri figli, in questo modo non li stiamo aiutando ma  mettiamo in dubbio le loro abilità e li spingiamo a fare lo stesso. Per far crescere la loro fiducia in se stessi, devono essere coinvolti nei lavori domestici, far pulire dove hanno sporcato, farli cucinare, lavare i piatti (senza criticare o brontolare). Se faranno errori, impareranno meglio per la prossima volta.
  7. Lavora dove sei. Se sei in bagno a lavare il bimbo piccolo, usa il tempo per sistemare un cassetto, eliminare gli eccessi di prodotti di bellezza o per pulire il water. Quando cucini, lava i piatti subito, magari mettendoli in ammollo nel lavello con acqua e detersivo, oppure mettendoli subito in lavastoviglie.
Quando riesci a  introdurre e migliorare questi  7 aspetti, non ti servirà molto tempo per pulire,  perché  lo farai regolarmente, nelle tue giornata. Sarà meno faticoso e ci sarà meno da fare, perché hai già fatto le cose con regolarità. Alla fine della giornata non troverai il caos, ma potrai rilassarti e goderti la tua serata libera.

 Ho tradotto il post, ma rispecchia molto la realtà della mia casa, dopo tre anni di semplificazione, decluttering, routine e nuove abitudini. Fate la prova.
:-) Ecco il link al post originale in inglese.
http://nourishingminimalism.com/2015/02/7-secrets-to-always-have-a-tidy-home.html

venerdì 13 novembre 2015

5 cose da fare ogni giorno anche quando sei stressata

Ci sono giornate che non vanno davvero per il verso giusto, anche se siamo super organizzate e ci mettiamo tutto il nostro impegno. Talvolta dipende da noi stesse, talvolta no. 

Ecco allora cinque piccoli consigli presi dal blog "Money-saving Mom"  per riuscire anche in quei giorni a stare al passo, almeno per l'essenziale. Naturalmente se seguite il link evidenziato potrete trovare l'articolo originale. 




  1. Creati una veloce lista di cose da fare. Al massimo 5 cose,  ma anche meno. Se riuscirai a mantere almeno le tue priorità ti sentirai meglio. Esempio personale: Lavarmi i capelli, preparare verifica per la classe di domani, cucinare cena. (Queste erano imprescindibili, in realtà ho fatto molto altro.)
  2. Rifai il letto. Come dice Flylady ogni stanza deve avere il suo "lavello splendente". Il letto rifatto dà un senso di maggiore ordine alla casa.
  3. Indossa qualcosa che ti faccia sentire davvero bene. Questo è un trucco che uso regolarmente, se la giornata è pesante almeno cerco di "tirarmi su" con qualcosa che mi piaccia davvero e mi faccia stare bene.
  4. Occupati della biancheria (su questo potrei pure transigere), anche se un carico al giorno leva il caos di torno.
  5. Mantieni pulita la cucina. Lavello, ma anche ripiano della cucina. Dato che passiamo molto del nostro tempo in cucina, trovarla in ordine ci fa davvero stare meglio.
  6.  Questo è un bonus extra! Trova 15 minuti per fare qualcosa solo per te! Te lo meriti. Come dice la scritta sul vaso nella foto: Tu sei bella! Sei preziosa! E vai bene così!
Ecco piccoli spunti che ci aiutano anche quando ci pare di non riuscire a stare al passo con tutto. Personalmente da quando ho iniziato a semplificare mi è molto più facile gestire le mie cose. Avere pochi oggetti intorno a me, mi permette di mettere in ordine molto velocemente e facilmente. Questo mi dà regolarmente un grande senso di serenità. 

Fatemi avere i vostri commenti e buon fine settimana. 

P.S. Il mio segreto vero è però questo:  quando so che la giornata sarà dura, cerco di passare più tempo in preghiera con il mio Signore, appena alzata,  chiedendogli aiuto e di solito tanta sapienza! Questo cambia la mia giornata già dalla partenza, riesco a fare cose che non avrei mai immaginato e soprattutto con il giusto atteggiamento. Provare per credere.

lunedì 29 giugno 2015

Semplicità dalla A alla Z - A come ABITUDINI

Sono felice di annunciare il nuovo progetto per questa estate:Semplicità dalla A alla Z.

Il lunedì ed il venerdì pubblicherò dei post che esaminano il mondo del Semplificare seguendo le lettere dell'alfabeto. 

Dato che ho già pubblicato ben 320 post nel mio blog, ho pensato  di rinfrescare qualche vecchio argomento già trattato, condividendo ciò che ho pubblicato in passato scegliendo di volta in volta una lettera dell'alfabeto. 

Siete pronte? Iniziamo con la A come ABITUDINI. 




Creare delle abitudini ci aiuta ad essere più serene nella gestione delle nostre cose. Cercare di creare nuove abitudini può sembrare difficile, ma in realtà seguendo dei piccoli passi ci possiamo riuscire. Non è così arduo e ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, avremo più entusiasmo per proseguire. Questa è la mia esperienza personale. 

Per leggere tutti i post sull'argomento potete seguire questo link:  Abitudini


Se invece volete leggere solo l'essenziale sicuramente non dovete perdere i primi post pubblicati sul tema:



L'importante è decidere di partire con una cosa alla volta, qualcosa di molto piccolo e  legare l'abitudine che vogliamo acquisire a un'attività che già facciamo regolarmente. Ce la possiamo fare. 

Raccontatemi come vanno le cose e le difficoltà che state incontrando, potremo aiutarci a vicenda.

lunedì 23 marzo 2015

Abitudini di chi non deve pulire la casa - non serve la cameriera


Ecco le abitudini di chi non deve pulire la casa - o meglio solo quel che basta e senza fatica.


La mia camera da letto minimal

1. Metti via i vestiti ogni sera

Quando vai a letto e ti metti in pigiama, potresti essere tentata di lasciare gli abiti su una sedia o per terra (?). Non cadere nella trappola, servono solo un paio di secondi per rimettere via i capi che si possono riutilizzare o mettere a lavare ciò che va cambiato. L'ho sperimentato personalmente, anche se ho il servetto muto in camera, oramai non lo uso quasi più. Basta poco tempo e la camera resta in ordine. Sarai felice di non dover passare il tempo a rimettere in ordine le cose lasciate in giro, magari stratificate sulla sedia. Con il figlio maschio ci sto ancora lavorando.......

2. Non possedere troppe cose in più

A cosa ti servono dodici set di lenzuola o 5 grattugie per il pane? Se non ti servono: elimina, elimina, elimina. Risparmierai spazio e fatica di gestire le cose che sono sempre fuori posto.

3. Mantieni al minimo la carta in giro.

E' facile lasciare mucchi di depliant, volantini pubblicitari, giornali in giro. Cerca di mantenere libere le superfici della casa e crea un sistema per conservare i documenti. Elimina il resto.

4. Pulisci  ogni superficie dopo averla usata.

Diciamo la verità, meno sporco si accumula, più facile è pulire. Se lasci qualche macchia la tua casa avrà un aspetto più trasandato. Ricordati di tenere sempre il lavello splendente. Fa una grande differenza per la tua cucina.

5. Non tenere troppe cose accumulate sul letto.

Certo è bello avere un sacco di cuscini sul letto, coperte decorative per fare avere un look più elegante, ma vanno tutte rimesse al loro posto al mattino. Tieni tutto al minimo. Meno cose hai, più facile è pulire. Questo vale in genere per tutto. Come si vede dalla foto io uso un piumino che mi permette di fare il letto in pochi secondi al mattino, anzi a dire il vero lo fa il marito!!!

6. Metti via le scarpe ed il cappotto

Quando si entra in casa è facile lasciare in giro scarpe e giacche. Trovate un luogo chiaro per tutta la famiglia ed appena entrate prendetevi 30 secondi per mettere a posto le cose. Io ho acquistato un semplice guardaroba IKEA che mi permette di non avere nulla fuori posto. Anche i ragazzi hanno imparato, con qualche ripetizione, a mettere le cose al loro posto. Se la procedura è chiara....nulla sarà più in giro. Quel mobile è anche molto utile per riporre cose eventualmente rimaste sparse qua e là, carte, matite. Viene poi svuotato regolarmente degli oggetti "senza casa"- che vengono eliminati o rimessi nel luogo appropriato.

7. Non lasciare accumulare i piatti

Questa sembra stupida, ma perdere qualche minuto per mettere via i piatti in lavastoviglie o lavare una tazza, fa una grande differenza e non serve molto più tempo poi  quando tutto si accumula.

8. Rimetti le cose al loro posto

Se lo fai non avrai più cose accumulate, libri, giochi, DVD. Se fatto in maniera regolare potrai avere anche ospiti senza farti prendere dal raptus poco prima. Se gli altri in famiglia non lo fanno, dai il buon esempio con le tue cose. E' contagioso, fidati. Bastano pochi minuti. 

9. Spolvera ed aspira regolarmente

Pochi minuti per spolverare o passare l'aspirapolvere circa 3 volte la settimna, ti eviteranno di usare il fine settimana per questo. Vi assicuro, se impariamo a fare le cose un po' alla volta con regolarità .....la differenza si nota. Magari coinvolgete i figli che possono fare la loro parte.

Scegliete un consiglio e mettetelo in pratica regolarmente, piccoli passi ma grandi risultati.

lunedì 16 febbraio 2015

Invece di dire non ne ho voglia

Dato che oggi non sono in vena, ovvero non ho molta voglia di fare quello che dovrei, condivido questo post che ho trovato interessante. L'autore ancora una volta è Leo Babauta: What You Can Say Instead of “I Don’t Feel Like It”


Vai e basta. Uscire dalla porta è sempre la parte più difficile.


Troppo spesso ci lasciamo controllare dai nostri stati d'animo - che ci portano a rimandare, a non fare attività fisica, a mangiare in modo non sano e ad essere costantemente distratti  online e altro ancora.

 Il nostro umore non ci aiuta a capire se una cosa va fatta o meno.

Considerate i seguenti esempi:

  • Vuoi scrivere un libro, e ti sei  impegnato a scrivere ogni mattina. Quando arriva il momento di scrivere, preferisci controllare i tuoi siti preferiti online, invece, e non hai  realmente voglia di scrivere. Così lasci perdere la scrittura .  Quando si rimanda funziona in questo modo.
  •  Ti sei proposto di fare attività fisica all'aperto  ... ma quando arriva il momento di farlo, sei stanco. Così lasci perdere  e dici a te stesso  che lo farai domani.
  • Si prevede di passare del tempo a leggere e  meditare, ma invece ti distrai al telefono. Si è sempre in vena di controllare il telefono, ma raramente di trovare il tempo per leggere e meditare .
  • Si decide di mangiare sano , ma nel pomeriggio hai voglia di uno snack, qulache patatina, qualche pasticcino. Non si ha mai voglia di mangiare verdure, ma se ne ha  sempre  per i cibi fritti, salati, grassi o dolci.

Permettere ai nostri stati d'animo di controllare  le nostre azioni ci  porta a procrastinare, a  distrarci, alla  mancanza di esercizio fisico,  e alle cattive abitudini.

C'è un modo migliore? Usare le cose più intelligenti per decidere le nostre azioni: se una cosa porterà a realizzare ciò che si vuole, se è un bene per noi, se desideriamo  aiutare gli altri. Prendere  queste decisioni prima , e non ascoltare il nostro umore.

Quando arriva il momento di agire, invece di dire "Non ne ho voglia" (o non dire nulla, ma solo seguire  il nostro umore), provate con  uno o più di questi suggerimenti, invece:
  • E 'il mio programma e, devo farlo.

  •  Il mio "io passato" mi ha detto di farlo, e  ed il mio "io futuro" mi ringrazierà, quindi facciamolo.

  •  Una volta che parto, sarò contento di averlo fatto. Tutto quello che devo fare è fare  il primo piccolo passo.
  •  Non ho bisogno di decidere su questo, o pensarci troppo. E 'già deciso.
  • Questo è un atto compassionevole per me. Un atto d'amore. Scelgo di volermi bene.

  •  Sto facendo questo per gli altri, per dare un esempio per gli altri, per rendere il mondo migliore.

  •  Sì, dire "solo per questa volta" è un male. Cerchiamo di non cadere nel nostro errato modo di pensare.
  •  E 'ora, andiamo a fare quello che dobbiamo e facciamolo bene.


I migliori scrittori, gli atleti migliori, i migliori imprenditori ... non  fanno il loro lavoro o gli allenamenti solo quando ne hanno voglia. Quando sono ispirati . Essi sono costanti ogni giorno e si mettono al lavoro. Ecco quindi come saranno le  vostre decisioni da ora in poi: presentarsi  ed iniziare a fare ciò che era previsto al meglio.

Riuscirete a fare cose incredibili, porterete a termine i vostri progetti, avrete una forma super, e riuscirete a meditare come  desiderate. Che beneficio straordinario da un piccolo cambiamento di  abitudine!

Dopo aver tradotto questo cosa farò io? Finirò di portare a termine i miei impegni per la mattinata, preparerò le lezioni  per domani e la settimana prossima. farò la passeggiata che mi ero ripromessa di fare oggi.  E voi?

Avevo già parlato delle buone abitudini e degli obiettivi anche in questi post. Date un'occhiata possono essere utili.

Mantenere-una-nuova-abitudine-una-guida.html

7-consigli-per-mantenere-i-buoni propositi.html

Lezioni-sulle-abitudini-i.html

Lezioni-sulle-abitudini-parte-ii.html

venerdì 2 gennaio 2015

7 consigli per mantenere i buoni propositi sul decluttering.


Come primo post del nuovo anno avevo intenzione di parlare proprio di buoni propositi e di quanto sia importante iniziare con qualcosa di piccolo per non essere delusi dei nostri fallimenti. Mi è arrivato un bel post di Joshua Becker che parla di buoni propositi relativi al decluttering e quindi ho deciso di condividerlo aggiungendo come sempre le mie esperienze personali. 

resolve-to-declutter
There is a wonderful freedom in owning less- 
C'è una meravigliosa libertà nel possedere di meno.
 
L'inizio di ogni nuovo anno porta entusiasmo, attese ed  opportunità. Porta anche nuovi obiettivi.


Tutti noi usiamo il primo di gennaio come motivazione per fare dei cambiamenti nella nostra vita. Si decide di perdere peso, di mangiare sano, di smettere di fumare, o di liberare la casa dal caos e dal superfluo.
Alcuni obiettivi saranno raggiunti, ma la maggior parte si esaurirà entro i primi dieci giorni dell'anno.

Come ho già detto altre volte è importante decidere di cambiare le nostre abitudini seguendo dei piccoli accorgimenti che ci consentono di iniziare lentamente ma  di mantenere ciò che ci siamo proposti. E' facile lasciarci prendere dall'entusiasmo iniziale, ma è altrettanto facile mollare alle prime difficoltà, con conseguente scoraggiamento e la convinzione di non riuscire mai a cambiare davvero e di essere dei casi disperati. 

L'importante è creare la nuova abitudine, e quando questa è consolidata si potrà incrementare il nostro sforzo fino a raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati. 

Se decidiamo di fare attività fisica, ad esempio, iniziamo con solo due minuti al giorno, sempre nello stesso momento, magari appena svegli o  dopo mangiato. 
L'abitudine deve essere così facile che non possiamo dire di no, meglio ancora se al mattino, dato che il serbatoio della nostra forza di volontà è ancora pieno. Verso sera la stanchezza ci gioca brutti scherzi e facciamo più fatica ad essere costanti. Vi lascio i link ai diversi post passati nei  quali ho trattato il tema delle nuove abitudini, presi da Leo Babauta.


Le-quattro-abitudini-che-formano.html
Mantenere-una-nuova-abitudine-una-guida.html

 Lezioni-sulle-abitudini-i.html


Lezioni-sulle-abitudini-parte-ii.html
 
Di seguito vi riporto invece i suggerimenti relativi al mantenere le nostre abitudini nel decluttering. 

 1. Partiamo in modo semplice. Il primo passo nella giusta direzione, non deve essere  grande. Il nostro viaggio, racconta Becker,  è iniziato  eliminando il disordine dalle nostre vetture. Letteralmente. Le prime cose che abbiamo ridotto al minimo erano i pacchetti di ketchup, i giocattoli  degli Happy Meal, vecchie ricette, e CD musicali utilizzati raramente. Non erano grandi passi, ma quando sono stati raggiunti ci davano la sensazione di procedere nella  direzione giusta. I progetti successivi hanno riguardato il  salotto, la camera da letto, e il nostro guardaroba. Ogni camera o armadio era un po' più difficile rispetto alla precedente. Ma abbiamo trovato importante slancio nei primi passi per aiutarci a portare a termine quelli più difficili lungo la strada.



2. Scegliamo  una zona in cui viviamo regolarmente per iniziare. Quando si inizia a liberare la casa è importante scegliere  una zona che viene spesso utilizzata. Ci sono molti vantaggi a possedere meno in queste zone,  avere degli spazi aperti con meno distrazioni è uno dei più grandi. Il soggiorno, una camera da letto, un ufficio, o un bagno, se inizi in modo facile, in  un'area vissuta, ti piacerà e  troverai  maggiore motivazione.


3. Prendiamo in mano  ogni elemento. Il nostro viaggio decluttering non è una gara. Ci sono voluti anni per accumulare tutto il disordine in casa e ci vorrà più di un pomeriggio o week-end per rimuoverlo. La mia famiglia di quattro persone ha impiegato  9 mesi. Marie Kondo suggerisce almeno 6 mesi, io personalmente sono in questo viaggio da due anni, ma ne vedo i benefici. Non vi  pentirete di usare il vostro tempo. E non vi pentirete di fare lo sforzo supplementare di toccare fisicamente ogni elemento nella vostra casa. Questo ci costringere a prendere decisioni chiare su ogni oggetto, dopo aver toccato ciascuna cosa, potremo metterla in 1 dei 3 mucchi: tenere, spostare o rimuovere. Le azioni vanno poi eseguite subito, e successivamente si passa all'area seguente.

4. Preferiamo regalare piuttosto che vendere. A meno che i soldi non vi servano davvero per far fronte a necessità immediate, il regalare è molto più rapido che trovare diversi metodi per vendere, dato che questo richiede  tempo, e spesso aggiunge stress al  decluttering.  Troverete gioia e realizzazione nella generosità, e  l'esperienza sarà importante per  andare avanti, mentre cercate di superare la trappola del consumismo.



5. Leggiamo  un libro sul tema. Ce ne sono diversi da quelli di Karen Kingston, che è di grande stimolo anche se non seguiamo alla lettera il Feng-Shui. Oppure il libro di Marie Kondo o ancora Simplify your Life di Kuestenmacher. Ma anche Simplify, The Joy of Less. Tutti possono essere utili e motivanti.


6. Diciamolo ad un amico. La gioia è più appagante quando è condivisa con gli altri. Ci aiuterà ad essere più motivati e costanti, a questo servono anche i gruppi come Io decluttero.


7. Accettiamo l'imperfezione. Non lasciamo che il desiderio di essere perfetti diventi  il nemico del meglio. La prima volta  che passerete  attraverso la vostra casa, non riuscirete a rimuovere tutto. Inizialmente potrete  tenere roba che non ha bisogno di essere tenuta; sarà  difficile  separarsi da alcuni oggetti. Ma si faranno  progressi. Nel giro di poche settimane (o addirittura giorni), si inizierà a sentirsi diversi nella propria  casa. Potrete godere di più, come se un peso vi fosse  stato tolto dalle spalle. Non sarà perfetto, ma sarà meglio di prima.

Il viaggio per liberarsi dal clutter può essere difficile a volte. Ma ne vale  sempre  la pena. Fidati, sarai più felice di possedere meno.

lunedì 8 settembre 2014

Lezioni sulle abitudini - Parte II

Dopo il post pubblicato venerdì, ecco la seconda parte del post sulle abitudini tratto da Leo Babauta. Cercherò di sintetizzare i suoi 26 punti rimanenti. Enjoy!


  1. Imparare ad affrontare l'interruzione dell'abitudine è un'abilità  che si impara. Una delle cause maggiori di fallimento, nell'acquisire un'abitudine, è l'interruzione della nostra routine quotidiana, magari dovuta ad un viaggio, ad una malattia, un ospite inatteso. Queste modifiche mettono a rischio la nostra forza di volontà, quindi è importante cercare di anticipare queste possibilità. Provate a pensare come agireste in queste situazioni e trovate delle soluzioni alternative, ma programmandole in anticipo, dato che potrannno avvenire con una certa facilità. Anche questa è un'abilità che si impara. Si può pensare di interrompere l'abitudine per il periodo o cercare nuovi stimoli esterni che ci aiutino a mantenerla. L'importante è non essere colti impreparati.
  2. Stare attenti alle nostre voci interiori. Tutti noi le abbiamo, anche se non sempre ce ne rendiamo conto. Dobbiamo stare attenti quando sono negative, perché possono rovinare il nostro buon proposito. Dobbiamo essere consapevoli di queste vocine che ci dicono di mollare e reagire ad esse non dando loro ascolto!
  3. Avere una forte motivazione.  E' facile dire mi piacerebbe fare una cosa o un'altra, ma quando le cose si fanno difficili, non si riesce a tenere duro se la motivazione non è valida. Scrivi la motivazione che ti spinge ad acquisire la nuova abitudine, tipo mi farà vivere meglio, sarò più serena o riuscirò a riposare di più. Quando le cose si fanno difficili, corri a rileggere le tue motivazioni, ti daranno la spinta per continuare.
  4. Cercare se possibile di trovare qualcuno a cui rendere conto.   Babauta suggerisce di provare una sfida con un amico per vedere chi riesce a mantenere la nuova abitudine, e se si sgarra  si deve pagare un pegno. Oppure si può scrivere nel proprio blog del nuovo impegno. Il fatto di dover rendere conto a qualcuno ci aiuterà nei momenti in cui vorremmo mollare. Anche lo scrivere in un gruppo come "Io decluttero" è utile, il confronto è molto stimolante!
  5. Un'eccezione porta ad un'altra. E' facile giustificarsi dicendo: "Se vengo meno una volta non è così grave!". Il problema è che questo ci può portare a  saltare altre volte, e questo crea il fallimento! Cerchiamo di non fare eccezioni o la nostra fiducia in noi stessi può essere minata! Facciamo il possibile per rimanere fedeli all'impegno preso.
  6. L'abitudine stessa è il premio - non un peso. Se troviamo delle ricompense esterne può andare bene, ma il fatto è che il premio deve essere l'abitudine stessa. Troviamo il modo di rendere l'abitudine, divertente, magari perché la facciamo con un'amica, e la manterremo. Il premio migliore delle routine di Flylady sono le routines stesse! Il vedere la casa in ordine ed essere serene, sono una grande motivazione per andare avanti ed acquisire le nuove abitudini nella gestione della casa e nel decluttering! 
  7. Se provi con troppe abituidini insieme, probabilmente fallirai. Puoi fare la prova con 5 abitudini insieme o con una, vedi quanto resisti!
  8. Il fallimento è uno strumento che ci aiuta ad apprendere meglio.   Se fallisci, e potrà accadere, riuscirai ad imparare qualcosa su te stesso e potrai crescere! Sapendo come agire meglio la volta prossima!
  9. Il segreto è come reagisci al fallimento. Cerca di essere buono con te stesso, e non troppo severo. Il fallimento può essere un nuovo inizio per fare meglio la volta prossima.
  10. Adattarsi o morire.   Apprendere nuove abitudini vuol dire essere in grado di adattarsi alle nuove situazioni e cambiare il nostro comportamenteo in base ad esse! Se abbiamo fallito perché non ci piaceva la nuova abitudine, cerchiamo di renderla più gradevole. Impariamo a gestire le nostre vocine interiori. Se ci adattiamo riusciremo ad andare avanti.
  11. Fai in modo che l'ambiente sia favorevole. Se vuoi smettere di m angiare dolci, eliminali da casa tua!  Chiedi il sostegno di chi ti sta accanto.  Dì ai tuoi amici quello che stai cercando di fare in modo che possano aiutarti.

  12. Solo allacciati le scarpe ed esci dalla porta!  Riduci le barriere che ti impediscono di iniziare l'abitudine. Se devo andare a correre, e comincio a pensare quanto è faticoso, quanto freddo fa fuori, quanto tempo ci vuole, non lo farò mai! Ma la regola di Babauta è:  "Allacciati le scarpe ed esci dalla porta!" E' così facile che non è possibile dire di no!  Personalmente se devo bere la mia acqua, preparo una bottiglia in cucina ed ogni volta che sono lì berrò un bicchiere in più! 
Spero che questi spunti siano utili, come lo sono stai per me! Sto imparando le routine di Flylady e ormai alcune sono consolidate: prepare i vestiti alla sera, fare Swish and Swipe al mattino appena sveglia, svuotare subito la lavastoviglie, mettere subito in ordine il piano di lavoro. Sono automatiche non posso più farne a meno, anche perché mi fanno stare così bene!

Devo ancora imparare a mettermi le scarpe appena sveglia, sto imparando a bere la mia acqua e fare un po' di movimento ogni giorno. Cerco di fare tutti i giorni qualche attività fisica, ma non è ancora una routine! Devo impegnarmi di più! Poco alla volta! 

Fatemi sapere quali sono i vostri buoni propositi e ditemi come va! 

venerdì 5 settembre 2014

Lezioni sulle abitudini - Parte I

Dato che siamo ai primi di settembre e per molti inizia un nuovo periodo lavorativo pieno di buoni propositi, ho deciso di condividere queste lezioni sulle abitudini di Leo Babauta. Nel suo post ne indica ben 36, e qui potete trovare il link all'articolo originale in inglese.
Io ve ne presenterò alcune, in due parti, cercando di riportarle alla mia esperienza. La tesi proposta è che se i nuovi propositi non vengono mantenuti, cosa che succede di frequente, ci scoraggiamo e ci sembra di non essere in grado di migliorare. Ma seguendo alcuni piccoli suggerimenti, avremo le nostre piccole e grandi vittorie.

NON RINUNCIARE A CIO' CHE VUOI DI PIU', PER CIO' CHE VUOI ORA

Babauta racconta della fatica che ha fatto ad imparare nuove abitudini, con numerosi fallimenti. Ma ora  è davvero un esperto e può insegnarci qualcosa. Anche a lui, insegnare quello che ha imparato agli altri, ha permesso di imparare ancora di più.

Riuscire in questa abilità ci apre possibilità illimitate. Sono suggerimenti che possono essere messi in pratica uno o due alla volta, così da non essere sopraffatti. Dopo averlo fatto si può ritornare alla lista e riprovare con altro.


  1. Partire da qualcosa di molto piccolo, affinché possiamo adattarci meglio. Non si deve trattare di grandi cose, se facciamo un piccolo cambiamento non sarà molto scomodo e dopo un mese o due ci si adatta e tutto diventa la nostra nuova normalità. Cambiare la vita a piccoli passi, un piccolo cambiamento alla volta, è molto più facile e si avrà molta più probabilità di successo che cercare di fare più modifiche enormi tutte in una volta. A poco a poco possiamo cambiare la nostra routine.
  2. I piccoli cambiamenti sono più facili da avviare. Un grande cambiamento richiede non solo il vostro impegno mentale, ma più tempo e sforzo. Se avete già il tempo impegnato con altre cose, troverete difficile trovarne per iniziare la nuova abitudine. Magari si riesce a farla per una o due volte (andare in palestra per un'ora), ma l'abitudine svanirà presto. Un piccolo cambiamento - poche flessioni al mattino, per esempio - è molto più facile da iniziare. Si potrebbe iniziare proprio ora, nel bel mezzo della lettura di questo articolo. Rendere più facile iniziare un'abitudine, significa che avrete più voglia di farla davvero.
  3. I piccoli cambiamenti sono più facili da mantenere. Se si avvia un grande cambiamento (andare in palestra per 30 minuti ogni giorno!), si potrebbe effettivamente essere in grado di iniziare con tutto l'entusiasmo Ma l'entusiasmo svanisce presto, in base anche ai livelli di energia e di sonno, o altri imprevisti nella vita. Ma se l'abitudine è molto piccola quando si avvia, si è molto molto più propensi a mantenerla più a lungo. E 'più facile mantenere una piccola cosa che una grande. E mantenerla è ciò che conta.
        
  4. Le abitudini sono legate a degli stimoli esterni (trigger – in inglese). Quando c'è lo stimolo l'abitudine riesce ad essere mantenuta, ed è proprio ciò che conta. E si radicherà! Ad esempio, alcune persone, quando arrivano al lavoro, accendono immediatamente il proprio computer. E poi magari fanno subito un'altra cosa in modo automatico. Il legame abitudine-stimolo è rafforzata da un sacco di ripetizioni.
  5. Le abitudini, con uno stimolo variabile o multiplo, sono più difficili. Se volete meditare ogni mattina dopo il risveglio e bere il bicchiere abituale di acqua (per esempio), è molto più facile creare un' abitudine come questa con uno stimolo quotidiano. Per esempio appena mi alzo bevo il bicchiere d'acqua che ho preparato la sera prima. Oppure appena il marito arriva a casa lo accolgo con il bacio da 15 secondi...
  6. Imparare ad acquisire prima le abitudini più facili . Se si tenta di partire con abitudini più difficili (come quelle con stimoli esterni variabili o multipli, o quelle che non ti piacciono o trovi molto difficili), non si riuscirà a crearle e si sarà molto più demotivati. E' proprio così che costruiamo la fiducia in noi stessi, vedendo i nostri successi saremo in grado di proseguire e di provare con abitudini più complesse. Conviene quindi iniziare con ciò che richiede solo un paio di minuti al giorno, è legato ad un unico stimolo quotidiano, e che ci piace particolarmente.
  7. Costruire la fiducia in noi stessi. Babauta racconta che quello che gli mancava prima di riuscire a mutare le abitudini era la fiducia di riuscire a mantenerle. Perché? Perché aveva fallito tante volte prima, permettendo a se stesso di non mantenere le proprie promesse,   perché era più facile che tenere duro. E 'come se un'altra persona vi mentisse costantemente. Non vi fidereste più! Lo stesso vale per le promesse a noi stessi. E la soluzione è la stessa - costruire la fiducia lentamente, con piccole promesse e piccole vittorie. Questo richiede tempo. Ma è probabilmente la cosa più importante che puoi fare.
  8. Fai piccole modifiche progressive fino a raggiungere enormi cambiamenti. Questo potrebbe sembrare qualcosa di superficiale. Noi tutti vogliamo tutto e subito. Molti vogliono fare 10 cambiamenti in una volta sola. Fatichiamo a pensare di fare un po' alla volta. Ma se riusciamo a concentrarci su una piccola cosa e acquisiamo l'abitudine poi riusciremo a progredire con le altre . Provate a fare piccole modifiche alla dieta o all'attività fisica, tra un anno sarete molto più in forma di ora. Ma fare un sacco di cambiamenti in una sola volta, o grandi cambiamenti, significa che ci sono meno probabilità di successo. Provate ad imparare qualcosa un po 'alla volta - se si riesce ad acquisire l'abitudine e a mantenerla si potranno fare progressi enormi. Questo è quello che Leo ha visto nella sua vita, ed ha avuto grandi conseguenze.
  9. Non importa quale cambiamento fare per primo. L'importante è iniziare! Tipo tenere pulito il lavello, preparare i vestiti tutte le sere, riordinare per 15 minuti! Scegli l'abitudine che ti piace di più e parti con quella, anche Flylady può essere un ottimo stimolo. Nel lungo termine, se si sceglie un piccolo cambiamento alla volta, si avranno tutte le abitudini più importanti formate. Quindi, onestamente, basta scegliere quello che ti senti di fare di più - quella che ti piace di più.   

  10. I livelli di energia e di sonno sono molto importanti. Se si è stanchi si ha poca energia per concentrarci sui cambiamenti. E' quindi fondamentale avere il riposo adeguato.
Questa è la prima parte, seguirà a breve la seconda. Mi scuso per i numerosi errori nel testo, è sempre tanta la voglia di pubblicare e a volte qualche errore scappa!

Vi lascio i link ad altri post sulle abitudini che trovate nel blog! Fate la prova, vi stupirete dei risultati!

http://semplicee.blogspot.it/2013/10/mantenere-una-nuova-abitudine-una-guida.html

http://semplicee.blogspot.it/2013/10/le-quattro-abitudini-che-formano.html

http://semplicee.blogspot.it/2014/01/discomfort-consiglio-27_9615.html