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lunedì 2 settembre 2024

Riflessioni di fine estate

Ho deciso di scrivere un post dopo lungo tempo di silenzio per condividere alcune brevi riflessioni prima dell'inizio di un nuovo periodo di lavoro. 


Tramonto a La Coruna 

Non sono stata molto bene di salute negli ultimi mesi e questo ha condizionato molte cose. Mi sono resa conto che il mio atteggiamento sempre positivo nei confronti della vita e il mio essere  attiva e dinamica, sono il frutto anche di un'ottima salute della quale, grazie a Dio, ho sempre goduto. Non ho mai dato per scontato questo, ma rendersi conto di non avere le energie per affrontare la giornata mi ha impedito chiaramente anche di essere produttiva come avrei voluto. 

Ora ho più energie e sono davvero grata, ho fatto diversi controlli e cerco di prendermi cura di me stessa. L'estate è stata ricca di esperienze e di viaggi e non posso che essere riconoscente a Dio per questo. 

  1. La prima cosa che ho imparato è quella di non cercare di tirare avanti anche quando si è particolarmente stanche e spossate. Mi rivolgo soprattutto alle donne che leggono questo post: impariamo a fermarci quando non ce la facciamo più, il semplificare vuol dire anche questo. Non cerchiamo di essere super eroi, è fondamentale riconoscere quando è il momento di rallentare, e di iniziare a fare magari dei controlli. Questo non lo avevo ancora imparato, e un periodo di salute più precaria me lo ha ricordato. 

  2. Il mio percorso di semplificazione procede, ma soprattutto sto imparando molto anche grazie allo studio della musica e del pianoforte in particolare.  Sto rivalutando il concetto di Baby steps proposto da Flylady e di cui avevo parlato in passato. Ovvero affrontare le cose in piccoli pezzetti e non voler fare tutto in una volta. Anche nell'apprendimento della musica concentrarsi solo su una battuta e ripeterla molte volte, molto lentamente è l'unico modo per imparare veramente. 

  3. Andare piano, cosa che non mi riesce facile, è fondamentale quando si studia un brano,  serve attenzione concentrata su un piccolo pezzetto suonato molto molto lento, quasi come un bradipo. Solo così il nostro cervello può elaborare le numerose informazioni che deve apprendere. Lentamente possiamo fare bene tutto, se siamo sempre di corsa inevitabilmente qualcosa non verrà fatto in modo corretto. 

Sono davvero motivata in questo percorso con la musica e sto imparando tante lezioni anche per affrontare la vita e la gestione delle cose. E' incredibile quanto si possa apprendere quando si ha il desiderio di imparare. 

Sono riuscita anche a leggere diversi libri quest'estate e condividerò con voi qualche ulteriore spunto. Nel frattempo fatemi avere i vostri commenti. 

Alla prossima.


giovedì 7 dicembre 2023

Il percorso è l'obiettivo

Ritorno con un post dopo alcuni mesi di silenzio. Il mio cammino verso la semplicità continua, cercando di tenere liberi i miei spazi, eliminando il superfluo ma soprattutto non facendo entrare nuove cose in casa.

Mi godo la gioia di apprezzare ciò che ho, senza aver bisogno di aggiungere altro. E questo dà una soddisfazione impagabile. 

Il focus di questo periodo della mia vita, come saprete è di dedicarmi alla musica ed in particolare di continuare nello studio del pianoforte. E' quasi una rivincita per me ed un desiderio che si realizza. 

Condivido con voi le cose che sto imparando in questo periodo. In particolare mi sto accorgendo di quanto siano importanti i piccoli passi costanti. Come ci ricorda Flylady i baby steps, che facciamo  ogni giorno ci portano avanti. 

Ciò che conta non è necessariamente il raggiungimento di un obiettivo, quale può essere imparare a suonare un brano nuovo, ma l'applicazione costante della disciplina per migliorare anche in aspetti minuscoli. Questi piccoli progressi ci portano lontano e ci accorgiamo che non importa più raggiungere l'obiettivo, dato che poi ne avremo davanti a noi altri, ma continuare a progredire. 

Sto davvero apprezzando questi concetti che possiamo applicare a diversi ambiti della nostra vita, dalla crescita personale, al mantenere la linea, alle relazioni con altri, all'apprendimento di nuove abilità.

Sto godendo di un periodo di grande serenità e per questo sono davvero grata a Dio. Nulla è scontato. 

Se avete voglia, fatemi avere i vostri commenti e raccontatemi a che punto siete del vostro percorso verso la semplicità e nella vostra vita. 

Ricordate che avete la possibilità di scegliere ogni giorno con dei piccoli passi: oggi è il primo giorno del resto della mia vita. 

A presto. 

venerdì 11 settembre 2020

Viaggio lampo

Oggi condivido un breve post su una recente esperienza di viaggio. 

Lo scorso fine settimana ho festeggiato 23 anni di matrimonio ed abbiamo deciso di passare solo una notte fuori come veri piccioncini.

Di solito in questo periodo io sono in in viaggio con la scuola e per tre anni consecutivi non abbiamo potuto trascorrere il giorno del nostro anniversario insieme. Quest’anno invece, anche a causa del Covid-19, abbiamo  avuto e abbiamo sfruttato questa possibilità.

Abbiamo prenotato in una località termale qui vicino e in 10 minuti abbiamo preparato la valigia. È stato molto bello vedere che avevamo davvero bisogno di pochissime cose, sia perché avremmo trovato alcuni servizi presso l’hotel, sia perché non ci serve molto. 

È stato facile preparare la valigia e anche a ritorno risistemare e svuotare i bagagli. Una cosa che mi dava ancora più gioia era il fatto che sapevo che al ritorno avrei potuto eliminare il borsone che abbiamo portato con noi.

È stato usato più volte soprattutto da mia figlia, che lo ha letteralmente sfondato,  e ormai non poteva più reggere altri viaggi. 

Quindi facile fare i bagagli, facile svuotare il borsone e la gioia di poter lasciare andare un oggetto che è stato utile in tante altre occasioni, ma che ora ha finito il suo servizio. 

Siamo ritornati felici da questo viaggio lampo che ci ha fatto tanto bene anche se si trattava di una piccolissima pausa. 

Lasciatemi i vostri commenti e le vostre esperienze di viaggi lampo. 

Ora siamo pronti per l’inizio della scuola, anche se non sappiamo quanto andremo avanti in presenza. Voglio  soprattutto in questo periodo imparare sempre più a vivere giorno per giorno, perché davvero il domani  non ci appartiene. Ma possiamo essere grati per ogni attimo che ci viene donato.

 Alla prossima.

sabato 16 maggio 2020

Primavera e fase 2

Decorazioni semplici angolo esterno - riciclo cassette frutta 

Condivido con voi qualche aggiornamento sulle ultime novità. Nell’ultimo post avevo raccontato delle mie difficoltà a gestire i miei impegni in questo periodo di quarantena e di lavoro da casa. 

Devo dire che ora le cose si sono sistemate e ho acquisito delle nuove routine, che mi permettono di lavorare in modo più sereno. Sto apprezzando molto la possibilità di utilizzare degli strumenti digitali che mi permettono di non avere materiale da correggere a casa. Credo che questo sarà uno strumento che continuerò ad utilizzare anche al ritorno alla normalità, perché mi consente di avere più tempo per la preparazione delle lezioni, senza spenderne  molto nella correzione delle verifiche. 

Un’altra cosa che sto apprezzando, ma che non sarà fattibile più avanti,  è la possibilità di gestire il mio tempo in maniera autonoma.  Da un lato talvolta si dimostra un pericolo perché faccio fatica a fermarmi, ma dall’altra è molto bello decidere quando avere i propri tempi liberi. 

Altra cosa positiva di questo periodo è il rendersi conto di non avere veramente bisogno di nulla di nuovo, in questo ultimo mese ho solo acquistato beni di prima necessità, e qualche fiore per il giardino. 

Non avendo occasione di uscire, e avendo tutto ciò che mi serve, non ho effettuato acquisti inutili, nemmeno online. Mi ha fatto piacere con la bella stagione occuparmi del mio angolo giardino e del terrazzo creando delle piccole decorazioni con il riciclo di cassette di legno. Ho intenzione di acquistare qualche altro fiore, ma è davvero bello dedicarsi ai propri spazi che sono ordinati e liberi. 

Devo dire la verità che la quarantena in realtà per me è stato un periodo meraviglioso e temo che sarà piuttosto difficile ricominciare con la routine lavorativa. Però andiamo un giorno alla volta. 

Sto apprezzando ed ho apprezzato molto il tempo speso con la mia famiglia: i miei figli e il marito, che in questo periodo è a casa dal lavoro credo. Credo che sia importante apprezzare ogni giorno ciò che abbiamo.

Infine nel riordino ho eliminato alcuni capi di vestiario che avevo messo da parte portandoli nei vari cassoni della Caritas e ho intenzione di regalarne altri. 

Vi saluto con la raccomandazione di continuare a semplificare e a cercare di comprendere bene ciò che conta davvero, come abbiamo scoperto in questi ultimi tempi. Non ritorniamo alle corse frenetiche del passato, cerchiamo se possibile di ripartire in modo più lento. 

Vi abbraccio e aspetto vostre notizie. Buon weekend.

domenica 29 marzo 2020

Semplicità in quarantena




È doveroso da parte mia pubblicare un aggiornamento in questo periodo che resterà nella storia e che potremo davvero un giorno raccontare ai nostri nipoti.

Da circa un mese stiamo ormai forzatamente in casa e devo dire che questo non mi dispiace del tutto. Per prima cosa sono grata di essere sana e così pure la mia famiglia e ciò non è da poco. Secondo ho degli spazi adeguati per portare avanti il mio lavoro con le lezioni a distanza e anche i miei figli che proseguono nelle loro attività, sia all’università che al liceo. Terzo non ci manca nulla perché abbiamo cibo e abiti adeguati alle nostre necessità.
Nei principi della semplicità c’è proprio il senso di costante gratitudine per ciò che abbiamo, piuttosto che il lamentarsi per quello che manca. 

Sto mettendo da parte dei capi rovinati e non più utilizzabili, che saranno smaltiti il prima possibile. Pensavo di portarli in negozi che riciclano l’usato dando in cambio dei buoni da spendere, ma forse la strategia migliore in questo periodo potrebbe essere portare il tutto nei contenitori della raccolta abiti, che si trovano fortunatamente proprio accanto al supermercato dove sono autorizzata ad andare per oggettiva necessità.

Le pulizie di casa sono molto facili avendo poche cose e in questi giorni sto chiedendo la collaborazione degli altri membri della famiglia, anche se devo dire che non ho iniziato le grandi pulizie del periodo. Ed ora vi spiego il motivo. 

Condivido con voi una difficoltà che sto trovando lavorando da casa e che è quella di non riuscire mai a staccare mentalmente. Sono sempre presa dalle lezioni a distanza e la continua ricerca di materiali e di strumenti per garantire una didattica efficace. Ricevo mail e richieste dagli studenti 24 ore su 24 in quanto non ci sono orari o luoghi dedicati. Mi ritrovo quindi ad avere sempre la mente impegnata e ad avere meno tempo per dedicarmi ai miei hobby e ai miei interessi, nonché ai lavori domestici. 

Ho da poco ripreso a studiare seriamente il pianoforte, ma spesso la mente è così stanca che non riesco ad impegnarmi adeguatamente  nello studio. 

Spero di poter in questi prossimi giorni creare una sorta di nuova routine, alternando correttamente lavoro e famiglia, ma vi confesso che non mi risulta facile nonostante la mia inclinazione alla semplicità. Proprio  i metodi che sto cercando, per garantire un lavoro migliore più serio e corretto nei confronti dei miei studenti, mi richiedono grande fatica.  Faccio questo con gioia perché amo imparare ma in realtà è tutto nuovo. Sono riuscita almeno a decidere di non rispondere ai messaggi il sabato pomeriggio e la domenica, per il resto vedrò.

Fatemi avere vostre notizie e cerchiamo di apprezzare anche le cose buone di questo tempo, con la ferma convinzione che tutto coopera al bene...
Un abbraccio a tutti e stiamo in casa.

martedì 31 dicembre 2019

Sfida numero tre -ultimo post dell'anno 2019-

Ho deciso di scrivere l'ultimo post per il 2019 proprio oggi 31 dicembre.Vi lascio con alcuni passi semplici semplici per creare più spazio nel nuovo anno. 

Peschiera del Garda - Foto Flavio Kaszyczky

La prima cosa scontata e facilissima è quella di eliminare i calendari del 2019. Non ci crederete ma essendo io una "finisher" - (una persona che ama finire le cose piuttosto che iniziarne di  nuove) - li ho già eliminati, b
en tre, subito dopo Natale. Ne ho appeso fino ad ora solo uno nuovo in cucina.

Secondo passo è lasciare andare senza remore le piante che ormai stanno morendo, io ho eliminato con un poco di tristezza un'orchidea che stava perdendo le foglie e non cresceva più da tempo. L'ho sostituita con dei piccoli ciclamini di stagione.

Terza fase è l'eliminazione di tutti i frammenti di carta regalo e confezioni rimaste dopo le feste di Natale. Ho usato ciò che potevo, riciclando anche i pezzettini piccoli, e poi ho buttato fiocchetti e ritagli ormai inutilizzabili. 

Non si ferma la cernita tra i capi di abbigliamento e la biancheria intima, per ora non ho acquistato ancora nulla ma confido di trovare qualcosa durante i saldi. Ho in progetto di comprare un paio di stivaletti invernali marroni, ma dato che non mi servivano subito ho preferito attendere. 
E' meraviglioso poter girare in questi giorni per la città e guardando le vetrine rendersi conto di non aver bisogno di nulla. Imparo sempre più ad essere grata per ciò che già ho. 

Il mio processo di semplificazione sta procedendo e dà ottimi risultati in termini di qualità della vita. 
Devo lavorare sul mio carattere ed imparare a lasciare correre certe cose, ma non mi è sempre facile. Tendo ancora ad irritarmi di frequente anche per cose che non dipendono da me e che non posso cambiare. 

Sono un work in progress... vi saluto e vi faccio i miei migliori auguri per un sereno 2020. Ricordiamo di "Sorridere, respirare, andare piano e non essere in ansia per nulla". 
God bless you. 

venerdì 19 aprile 2019

Shopping nell'armadio e non solo...

Approfitto di questo periodo di meritata ed agognata vacanza per aggiornare il mio blog. Mi accorgo di avere meno necessità di scrivere dato che ho raggiunto un certo equilibrio nel mio processo di semplificazione. 

Mi godo i miei spazi semplificati ed ordinati, il mio guardaroba semplice e la gioia di non aver davvero bisogno di nulla. Non ho nemmeno il desiderio di andare a fare shopping dato che ho più che abbastanza e di questo voglio essere riconoscente a Dio. 


Condivido solo questa nuova esperienza: si era parlato di poter fare shopping nel proprio armadio, andando di tanto in tanto a recuperare quei capi che magari sono rimasti nascosti in qualche angolo e che riscopriamo essere utili ed adatti al momento presente. 

Io ho fatto un'esperienza simile riorganizzando e sistemando le piante da interno ed esterno. Con le belle giornate ho deciso di acquistare qualche potunia e piantarle in un vaso per decorare il balcone. Ne ho approfittato per spostare i ciclamini che avevo all'esterno, uno è stato utilizzato in casa con un bel sottovaso bianco e l'altro è stato piantato fuori in una ciotola di terracotta. 

La pianta grassa, molto grande, che era contenuta nella ciotola, è stata piantata in un vaso di vetro che avevo in casa e che attualmente conteneva una candela. Ho poi preso dei piccoli germogli di piante grasse e le ho piantate in qualche vasetto carino che vagava per la casa inutilizzato. 

Non è servito acquistare granché ma è bastato riutilizzare  ciò che già avevo a disposizione e riorganizzare. Ora il mio giardino roccioso è più fiorito e il salotto è decorato con qualche  pianta in più. Un altro modo di fare  shopping in casa, anche se non necessariamente nell'armadio.

Approfitto per augurare a tutte le mie lettrici una serena Pasqua con i vostri cari e che possiamo ricordare che il motivo della festa è sempre e solo Gesù che ha pagato al posto nostro, che è morto ma ora vive. 

 Fatemi avere i vostri commenti.

venerdì 28 dicembre 2018

Le giornate sono lunghe, gli anni corti

Chiudo questo anno con la citazione presa da Gretchen Rubin: “The days are long, but the years are short”. 


Anche quest’anno è passato molto in fretta, eppure ogni giornata sembrava essere lunga e alcune addirittura non finire mai. 
È stato un ottimo anno dal punto di vista della semplificazione, sia nel lavoro che nell’ambiente domestico. 

Guardandomi indietro mi sono resa conto di aver letto numerosi libri, la maggior parte relativi proprio all’ordine e all’organizzazione  domestica. 

Lo spazio intorno a me è sempre  più libero, e trovo, grazie anche alle sfide dei 40 giorni, sempre nuove cose da lasciare andare. Quasi quasi diventa una dipendenza trovare sempre qualcosa da fare uscire di casa.

Inizio il nuovo anno con il desiderio di trovare anche un mio stile di abbigliamento più adatto alla mia personalità. Mi pare infatti di cercare troppo spesso  la mia zona di conforto, mantenendomi sempre su colori neutri seri e molto. Vorrei riuscire a ad esprimere la mia personalità anche nel mio look, mantenendo però la semplicità e la praticità. 

In questo anno passato non ho sicuramente tenuto il conto di quante cose ho lasciato andare, ma lo voglio concludere aggiornandovi su ciò che esce in questi giorni. 

Sono riuscita a lasciare andare un paio di stivali non più comodi per me, che vagavano da un armadio all’altro, una borsetta e una pochette. Gli stivali sono stati inseriti nei cassonetti dell’Humana, mentre le altre due saranno donate per beneficenza dato che sono nuove. 
L’anno non è ancora ufficialmente finito e conto di far uscire altre cose. 
Mi godo la serenità e la salute con la mia famiglia e soprattutto voglio essere riconoscente a Dio, perché tutto ciò che ho è un dono e voglio apprezzarlo ogni giorno.

Vi auguro uno splendido anno nuovo di semplicità, serenità e salute. Per essere felici, impariamo ad apprezzare ciò che abbiamo.
Tanti auguri a tutti i miei lettori e soprattutto alle mie lettrici.

martedì 26 giugno 2018

Lavori di ristrutturazione del bagno finiti

Con gioia posso finalmente dichiarare conclusi i lavori di ristrutturazione dei bagni di casa, e con questo anche l’inizio effettivo delle mie vacanze estive. 

Da quando abbiamo traslocato nella casa nuova sei anni fa, i bagni non ci piacevano per nulla. I rivestimenti erano un po’ troppo classici, ma non abbiamo voluto spendere altri soldi e abbiamo investito quanto più possibile nel pagamento della casa stessa senza fare grosse modifiche. 




Effetto materico sui muri e liscio su pavimento e doccia

Dettaglio del bagno al piano terra- colore Tortora effetto materico 

Bagno al piano superiore color grigio perla effetto materico

Bagno piano terra

Box doccia "vecchio" ma nuovo soffione

Dopo sei anni di risparmi abbiamo deciso, con mia grande insistenza, di ristrutturare i bagni. Avevamo diverse opzioni: togliere completamente il rivestimento creando un cantiere in casa, incollare nuove piastrelle sopra quelle esistenti o applicare la resina. Dopo mesi di preventivi e diverse riflessioni abbiamo trovato la soluzione più semplice e meno invasiva. Lunedì scorso sono iniziati i lavori di applicazione della resina e in quattro giorni i due bagni sono stati completamente trasformati.

La settimana precedente avevamo provveduto a rimuovere la vasca e a creare gli attacchi per spostare la lavatrice al piano superiore. Non vi nascondo che il trambusto in casa è stato notevole, con la rimozione della vasca si è creata molta polvere, ma sono riuscita a sistemare in fretta. È stato un po’ problematico restare senza sanitari e senza doccia per una settimana. Abbiamo adottato dei sistemi un po’ spartani per sopravvivere e lavarci: tipo la doccia in giardino con la canna per annaffiare, o frequenti visite dalla nonna per usufruire della loro doccia. 

Questa esperienza mi è servita per apprezzare alcune cose che diamo per scontate come il potersi lavare quando è necessario ed avere una lavatrice a disposizione tutte le volte che serve. Di questo sono molto riconoscente. 

Ora manca solo l’installazione del box doccia nuovo al posto della vasca, ma il risultato dei lavori è fantastico, da togliere il fiato. Perlomeno a noi piacciono moltissimo i nostri nuovi bagni.

Dopo tante parole vi lascio le foto del prima e del dopo, finalmente mi posso godere i nuovi bagni e le meritate vacanze.

Dettaglio rivestimento precedente nel bagno a piano terra


Mobile del piano superiore

venerdì 25 maggio 2018

Lasciare andare ed aiutare altri

Vi avevo promesso che vi avrei aggiornate sui miei progressi e su come le operazioni di decluttering siano spesso un modo per essere utili ad altri. 
 
Foto Flavio Kaszyczky

La scorsa settimana nei vari gruppi Facebook di regalo e scambio, trovo la richiesta di una famiglia in difficoltà che necessitava di coperte, lenzuola e varie cose per la casa. Dato che il bisogno era proprio nella mia zona mi sono fatta avanti. 

Come spesso succede in questi casi, mi lascio prendere la mano e seguo l'istinto. Ho così lasciato andare alcune lenzuola che non usavo più, dei copripiumino ricevuti a mia volta in scambio, delle asciugamani e qualche capo d'abbigliamento in ottime condizioni, che non aveva ancora trovato un'adeguata destinazione. 

La signora che ha ricevuto le varie cose, mi ha spiegato che la famiglia in difficoltà proviene dal Venezuela, stato del Sud America che periodicamente si ritrova in grande crisi. Le persone stanno lasciando il paese con solo ciò che possono portare in valigia e le poche cose che indossano. 

Ecco quindi che se abbiamo il desiderio di donare agli altri, quasi quasi le occasioni bussano alla nostra porta. Io sono felice ed altri potranno usare ciò che a me non serve più. 

Naturalmente per ora non ho nessuna intenzione di sostituire ciò che ho donato proprio perché era superfluo. I cassetti della biancheria ora respirano ed io ho più spazio e meno cose da organizzare. 

Buon fine settimana a tutti. Raccontatemi le vostre esperienze. 


mercoledì 8 febbraio 2017

Con una corda sola

Da qualche tempo non riesco a pubblicare post nuovi, ma mi piace ricondividere qualcosa di già pubblicato in passato. Sono felice che alcuni spunti per tenere la casa libera dal clutter siano stati così graditi, tanto che il post ha avuto più di 2000 visualizzazioni. 

Oggi però mi prendo il tempo per condividere con voi una riflessione di natura più profonda tratta dal calendario di quest'anno edito da ADI - MEdia. 

Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: Rallegratevi. Filippesi 4:4

Il famoso violinista Nicolò Paganini stava suonando in un teatro gremito di persone. All'improvviso una corda si spezzò, penzolando dallo strumento. La sua fronte si accigliò, ma continuò a suonare, eseguendo il suo pezzo in modo meraviglioso. 
Con sua grande sorpresa, si ruppe una seconda corda e poi un'altra. Con tre corde che penzolavano dallo strumento, il maestro terminò la difficile esecuzione suonando con l'unica corda rimasta. L'uditorio balzò in piedi acclamando l'artista, ma egi chiese al pubblico di sedersi. 
Tenendo il violino in alto, affinché tutti potessero vedere, fece un cenno al direttore dell'orchestra per iniziare il bis, poi si voltò verso il pubblico e con un sorriso annunciò: "Paganini, con una corda sola!"
Mise il violino in posizione e cominciò ad eseguire il brano. 

La decisione più importante da prendere quotidianamente riguarda la scelta del nostro atteggiamento. Esso è quella corda sola che può permetterci di proseguire o farci paralizzare nelle difficoltà della vita. In qualunque situazione possiamo venire a trovarci, rallegriamoci sempre nel Signore, apprezzando quello che abbiamo in Cristo, piuttosto che deprimerci per quanto può mancarci da un istante all'altro. 

Buon mercoledì!

venerdì 23 dicembre 2016

Il dono del Natale

Oggi iniziano ufficialmente per me le vacanze natalizie. Sarà un periodo di riposo e di relax con la mia famiglia,  di tempo passato a leggere e naturalmente a semplificare l'ambiente intorno a me.

Voglio oggi condividere con voi una bellissima  idea che ho trovato nel libro Il Dono del Natale scritto da Rick Warren - Edizioni Rizzoli .



L'autore cerca di riportare l'attenzione sul vero significato di questa festa, che è quello di ricordare il dono di Dio all'uomo con la venuta sulla terra di Suo figlio Gesù. L'autore ribadisce come questo dono si manifesti nella nella realtà di Dio per noi e con noi.

Ciò che mi è piaciuto in modo particolare,  e che vorrei riproporre a tutti voi è l'idea di festeggiare il giorno di Natale come fosse il compleanno di Gesù, con tanto  di torta e candeline. (Sebbene, da  un punto di vista storico, la data non risulti essere corretta). 

L'autore ricorda come questa fosse una tradizione della loro famiglia fin da quando era bambino. Propone quanto segue, cito direttamente dal libro:

"Oltre a intonare i canti di Natale e a leggere le storie della Bibbia, ogni membro della famiglia condivide a turno una sua risposta a due domande di carattere personale: 
"Di che cosa, dell'anno appena trascorso sei riconoscente a Dio?"
"E visto che è il compleanno di Gesù che dono hai intenzione di fargli nell'anno che viene?"
Due semplici domande che hanno dato origine a momenti frabi più intensi e commoventi nella storia della nostra famiglia.  A causa del ritmo frenetico della vita che oggi viviamo ci dimentichiamo rapidamente di tutte le buone cose che Dio fa per noi, dedicandoci senza indugi alle sfide che ci aspettano. Ecco perché ti consiglio caldamente di istituire una festa annuale, una festa di compleanno per Gesù da realizzare in casa, con la tua famiglia e gli amici più stretti. Metti in programma, una volta l'anno, questo momento di pausa, e riesamina quanto la grazia di Dio sia presente nella tua vita. Perché rinnovare  impegno a conoscerlo e amarlo sempre di più è il modo migliore per dare senso e valore al Natale. (p.52)

Consiglio vivamente la lettura di questo libro anche perché pone l'attenzione sull'importanza della nostra relazione personale con  Dio, che può partire ed essere rinnovata in questo periodo dell'anno, ma deve accompagnarci tutti i giorni. 

Ho deciso che farò la prova per queste occasioni natalizie e in famiglia penseremo  e ci comunicheremo i motivi per i quali siamo riconoscenti e in che modo vogliamo fare un dono a Gesù in questo nuovo anno. 

Intanto auguro a tutti i miei lettori un anno di serenità e salute  insieme a vostri cari. E mi raccomando: Sorridiamo! Respiriamo! E non siamo in ansia per nulla!

Buon Natale!

lunedì 12 dicembre 2016

Idee per i regali: Esperienze vs Cose

Sono da poco tornata da un meraviglioso weekend con la mia famiglia. Siamo stati a visitare la splendida Toscana: Firenze, Lucca, Pisa.




Insieme abbiamo ammirato le bellezze della nostra nazione, che talvolta sottovalutiamo perché attratti dalle città straniere. Abbiamo negli occhi ancora la meraviglia di ciò che abbiamo visto e nel cuore la gioia di aver condiviso questa esperienza come famiglia.

I miei figli sono stati felici di non avere ricevuto un regalo materiale, ma di aver goduto di questa esperienza. 

Un altro effetto del semplificare è proprio quello di riuscire a godere delle piccole e grandi cose, non certo materiali ma preziose e profonde che restano nel cuore.

Ripartiamo per questi ultimi giorni di scuola, di lavoro e dell'anno profondamente arricchiti e grati per ciò che abbiamo potuto condividere insieme. 

I ricordi, le esperienze e non le cose sono ciò che rimane nel cuore.

Quindi per questo Natale, invece di regalare qualcosa di materiale, pensiamo a donare qualcosa di "non materiale" tipo un viaggio, una donazione per beneficenza, un trattamento di bellezza, un biglietto per il cinema, meno clutter ma più felicità.

Buon lunedì.

mercoledì 5 ottobre 2016

La vera gioia...

Condivido con voi, la meditazione che era presente nel foglietto del mio calendario  Edizioni C.E.M. Si tratta di uno dei versetti a me più cari. Eccola a voi!

 
Cos'è che ti dà gioia? Intendo gioia profonda. Avere tante ricchezze (come nel versetto di oggi: "grano e mosto abbondano "), oppure godere la vera pace, sapendo di essere al sicuro nella mani di Dio?

Proprio questa è la differenza che Davide esprime in questo Salmo. Certo, avere il necessario per vivere è importante e fa piacere, ma la gioia, quella vera e duratura che ha sede nel "cuore", ha origine solo dalla risposta divina alla preghiera dei Suoi fedeli. 
 
Analizziamo brevemente alcune affermazioni di questo Salmo e facciamole nostre, e anche noi potremo dire di avere la gioia di Dio nel nostro cuore.

Davide testimonia: "Quand'ero in pericolo Tu m'hai liberato" (versetto l).

Davide è sicuro: "Il Signore mi esaudirà quando griderò a Luì" (versetto 3).

Davide esorta: "Confidate nel Signore" (versetto 5).

Davide è tranquillo: "In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché Tu solo, o SIGNORE, mi fai abitare al sicuro" (versetto 8).
e. m.


Sicuramente la gioia non sta nel possedere tante cose, ma nell'essere contenti di ciò che si ha, sapendo che nemmeno uno dei nostri capelli sfugge al Suo perfetto controllo. Buon mercoledì.