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sabato 28 giugno 2025

La libertà di riprendere in mano i propri spazi

Finalmente finiti anche gli esami di Stato. Dopo mesi di corse e impegni, è arrivato il momento di rallentare e respirare. Una delle prime cose che ho desiderato fare è stata questa: riprendere possesso dei miei spazi. Non per riempirli, ma per alleggerirli. Per semplificare.

 

  


Ho iniziato dagli armadi: via tutto ciò che non uso, che non mi rappresenta più. Ho svuotato e riorganizzato i cassetti, rimettendo ogni cosa al suo posto. Partendo dai bagni, passando alla camera, ai cassetti della biancheria, fino alla cucina e al salotto. Ho cercato di pulire, eliminare e riorganizzare ciò che volevo conservare. Spesso ho utilizzando scatole per contenere in modo più ordinato ciò che è rimasto. 
Nello studio, ho fatto ordine tra la cancelleria, ho eliminato fotocopie inutili, oggetti non funzionanti, e lasciato solo ciò che è davvero utile e bello da vedere. Rimane ancora un bel lavoro da fare nel gestire e riorganizzare gli spartiti cartacei, che sono molti. Questo è un progetto per la prossima settimana. 

Ho lavato i terrazzi, restituendo luce e pulizia a quegli spazi che spesso trascuriamo.

Tutto questo mi ha regalato una sensazione di leggerezza e di gioia autentica. È come se, liberando lo spazio intorno a me, avessi liberato anche parti di me stessa.

In questi giorni sto rileggendo “Limbi” di Werner Tiki Küstenmacher: un libro che mi ha fatto riflettere sull’importanza delle emozioni nella motivazione al cambiamento. L'autore è lo stesso del libro Simplify your Life dal quale è partito il mio viaggio verso la semplificazione. Lo scrittore, basandosi su studi condotti in tempi recenti, ci fa riflettere su quanto le emozioni siano coinvolte in questo processo.Quando un ambiente è pulito e ordinato, il nostro cervello lo percepisce come sicuro, accogliente, amico. E questo ci incoraggia a continuare.

A tutti i miei lettori, voglio dire questo: non serve stravolgere tutto in una volta. Basta iniziare da un cassetto. Uno solo. Aprilo, svuotalo, scegli cosa tenere davvero. Riordinare non è solo un gesto pratico: è un atto di cura, verso la tua casa e verso te stesso.
Semplificare è un viaggio. E ogni piccolo passo conta.

martedì 1 agosto 2023

Riordina la tua mente - Consigli di lettura estiva

Mi sto godendo questo periodo di particolare serenità e di vacanza cercando di semplificare e dedicandomi allo studio e alla pratica del pianoforte. 


Sono davvero grata a Dio perché  non ho davvero grossi pensieri o preoccupazioni e questo è solo una grazia e non certo un merito. Cerco per lo meno di apprezzare al massimo questa ritrovata serenità.

Talvolta d'estate mi verrebbe davvero la voglia di lasciare il lavoro che porta con sé, come è normale, spesso stress e preoccupazioni o meglio arrabbiature. Sto tentando di ricaricarmi e di impegnarmi a prendere le cose con più serenità, anche perché mi accorgo che la mia irritazione non serve a nulla e non cambia niente. Come sempre è facile a dirsi quando si è in ferie e molto difficile da farsi quando si è al lavoro. 

Come sempre l'ho preso in prestito in biblioteca ma l'ho trovato ricco di spunti e di incoraggiamenti a continuare nel cammino verso la semplicità. 

La prima parte del libro si concentra sulla necessità di liberare la mente dallo stress e dalle preoccupazioni stabilendo in particolare le proprie priorità. Quando abbiamo ben chiaro ciò che è importante per noi e i nostri valori possiamo decidere al meglio come usare il  tempo e le  risorse di cui disponiamo.

La seconda parte è molto vicina a me e  riguarda il semplificare lo spazio e liberarsi del superfluo. Vi consiglio caldamente la lettura e condivido alcune frasi che mi sono parse molto significative e in linea con il  mio blog. 

"Il luogo in cui decidete di passare il vostro tempo ogni giorno determina la qualità della vostra vita" p.145

"Ci attacchiamo alle cose, alle abitudini ai luoghi. Consentiamo  che le nostre case diventino depositi di cianfrusaglie, accumulando roba anno dopo anno. (...) per sfruttare appieno i vantaggi del riordino mentale  dovete occuparvi degli aspetti più banali ma potenzialmente estenuanti della vita di tutti i giorni." p.146

"...quando l'ambiente è caotico, il caos visivo riduce la capacità di concentrazione. Il disordine compromette anche la capacità del cervello di elaborare le informazioni." p.148

Vengono dati consigli pratici su come liberarsi del superfluo e anche su come imparare a godersi il presente anche nei momenti in cui siamo impegnate nelle piccole cose quotidiane che spesso consideriamo noiose. 

Non voglio spoilerare troppo ma vi consiglio la lettura e aspetto i vostri commenti. Il libro si legge molto velocemente ma potrebbe necessitare di una rilettura periodica o di una riflessione più approfondita. 

Io ho colto l'energia per scrivere la mia visione ideale, quale sarebbe il mio progetto di vita e poi ho iniziato a riordinare diversi spazi del soggiorno e della cucina. E voi? 

Vi aspetto con i vostri racconti. Arrivederci alla prossima. 

venerdì 14 agosto 2020

Apartment Therapy: consigli per la lettura

Oggi torno con un post che potrà essere utile in questi giorni caldi di agosto e nel fine settimana festivo.


Vi consiglio una lettura gradevole per ripensare i nostri spazi e le nostre case cercando di semplificare. Il libro si chiama Apartment Therapy di  Ryan Maxwell. Pubblicato qualche anno fa, ci fornisce pratici consigli che si possono attuare subito, per una vera e propria cura della nostra casa. Consiglia un percorso di 8 settimane e vede la casa formata di ossa, cuore e testa con i relativi suggerimenti per rinnovare e curare i problemi che si possono presentare. 

Consiglio caldamente la lettura, magari prendendo a prestito il libro in biblioteca per poter semplificare ulteriormente. Vi riassumo i tre cambiamenti che io ho attuato subito e che so potranno durare per la mia casa:

1. Pensare per l’ingresso una “pista d’atterraggio” dove depositare chiavi, telefono e posta. Io ho già un portachiavi con diversi uncini, dove vengono appese le chiavi appena si arriva a casa. Mancava un piano d’appoggio, che ho provveduto a creare con un piccolo tavolino contenitore acquistato da Ikea. Si possono appoggiare oggetti, ma anche nascondere all’interno.

2. Acquistare fiori freschi senza un motivo particolare per dare un tocco di colore alla casa e per farsi un regalo speciale ogni giorno. Quindi ho trovato la soluzione di andare al mercato e acquistare uno o due rami di fiori recisi, che rendono viva e colorata la mia casa. Durano almeno una settimana e sono uno splendore.

3. Semplificare eliminando quanto possibile, creando una zona di transito dove depositare ciò che vogliamo fare uscire dalla nostra casa. E concedersi qualcosa di speciale nella camera da letto come fossimo in un hotel. Sto valutando se mettere una candela profumata o qualche fiore fresco anche lì. L’autore suggeriva anche di comprare nuove lenzuola di buona qualità per farci stare meglio, io non l’ho ancora fatto ma mi sono concessa una parete dipinta in modo speciale e due comodini nuovi super minimal.

Fatemi sapere se il libro vi è piaciuto e godetevi la libertà di accettare i consigli se sono graditi e applicabili per voi. Altrimenti passate oltre. 

Simpatica anche la lista finale di musica utile da far ascoltare ai nostri ospiti in occasione della festa data per celebrare le novità della nostra casa rinnovata.

Buon ferragosto e alla prossima.

martedì 13 novembre 2018

Riconquista il tuo tempo- consigli per la lettura

Mi godo i miei spazi ordinati e liberi e trovo il tempo per me stessa. Solitamente nel tempo libero mi dedico alla lettura, di libri cristiani e di self-help. 
Mi piace imparare cose nuove sulla gestione del mio tempo, sul minimalismo e sul semplificare. Ho sempre voglia di scoprire stimoli e spunti nuovi per crescere sotto diversi punti di vista.

Amo prendere in prestito i libri dalla biblioteca di paese e addirittura ho trovato il modo di scaricarli anche in formato digitale, sempre usando l’archivio digitale della nostra provincia.



Vi aggiorno quindi sulla mia ultima lettura, un libro scritto da un giovane autore italiano, che in realtà conosce e condivide molte idee che già abbiamo affrontato anche in questo blog. Il libro si chiama Riconquista il tuo tempo di Andrea Giuliodori- edito da BUR.

Ci propone numerose idee sulla gestione del nostro tempo, riflessioni su come essere più efficaci e creare routine per raggiungere i nostri obiettivi. Ripeto che non si tratta di nulla di nuovo  per noi amiche di FlyLady e lettrici di Leo Babauta, ma potrebbe essere utile ripetere alcuni concetti.

Il libro si legge in poche ore e fornisce anche un utile riassunto di ciascun capitolo al termine dello stesso, così da fissare e ricapitolare i concetti più importanti affrontati. Spero di aver destato la vostra curiosità e alla prossima.

venerdì 14 settembre 2018

Appuntamento con le cose

Torno a scrivere  dopo un viaggio e alla vigilia di una nuova partenza. Sto continuando con la sfida dei 40 oggetti in 40 giorni e devo dire che lo stimolo funziona davvero. 

Bute Park Cardiff 

Mi accorgo di dover talvolta prendere nota di quante cose vorrei eliminare ancora, ma procedo a piccoli passi costanti. 

Oggi condivido un altro concetto che ho trovato nelle mie recenti letture e ciò “l’appuntamento con le cose”. L’autore del libro Dan-Sha-Ri  ci porta a riflettere su come tante volte conserviamo gli oggetti, riproponendoci di usarli un giorno. È come se dessimo un appuntamento alle cose, al quale però non ci presentiamo mai. 

Mi è piaciuta molto l’immagine, perché rende davvero l’idea. Se conserviamo qualcosa è importante usarla, altrimenti è meglio lasciarla andare ad altri che possano sfruttarla al meglio oggi, invece di aspettare il nostro appuntamento. 

A cosa avete pensato leggendo questo? Probabilmente a qualche capo nell’armadio che attende il giusto momento per essere usato. E se invece potesse essere usato oggi da qualcun’altra? 

Riflettiamoci e mettiamoci all’opera. Buon weekend. 


giovedì 21 giugno 2018

Solo bagaglio a mano

Mentre cerco di affrontare al meglio la settimana di lavori per la ristrutturazione del bagno, riesco anche a trovare il tempo per leggere qualcosa di interessante. Quando ho gli operai in casa, non mi posso allontanare e devo usare il tempo al meglio. Cerco di pulire e riordinare per quanto possibile e in alcuni momenti mi fermo a leggere.

Ho letteralmente divorato il libro dal titolo Solo bagaglio a mano di Gabriele Romagnoli - Edizione Feltrinelli.

È un libro breve che si legge tutto d’un fiato e che presenta molti dei temi trattati anche in questo blog. Non voglio spoilerare nulla ma vi elenco solo i titoli di alcuni capitoli...
Sono stato al mio funerale...
Solo bagaglio a mano 
Senza vita di scorta 
Lost is found 
Zavorre 

L’idea che regna nel libro è quella di usare bene questa vita, dato che è l’unica che abbiamo, senza portare con noi troppe cose che ci impediscono nel nostro cammino. Non voglio aggiungere troppo ma mi ha fatto riflettere anche sul fatto che ciò che ci sembra un’occasione mancata può talvolta rivelarsi una grande opportunità. Spero di aver suscitato la vostra curiosità, io come sempre l’ho preso in prestito in biblioteca. 

Fatemi avere i vostri commenti. A presto foto e aggiornamenti sui bagni di casa. 

venerdì 18 agosto 2017

Piante secche - lasciamole andare

Sono in vacanza in Austria e mi godo il clima, i paesaggi e il totale relax. 

Vista dalla nostra finestra- Leutasch - Tirolo 
Sto rileggendo un libro di Lorilee Lippincott dal titolo Simple Living - 30 days to Less stuff and more life. L'autrice propone dei passi semplici da seguire per facilitare la vita di tutti i giorni.


In particolare due capitoli del libro hanno per tema le Dead Plants - Piante morte. Il riferimento è al fatto che molte di noi vorrebbero avere il pollice verde e prendersi cura di piante a casa, ma finiamo per circondarci di piante che soffrono o che stanno per morire e non riusciamo a lasciare andare, o perché ci sono state regalate o perché sentiamo che dovremmo essere in grado di curarle.


Il messaggio che ci viene dato è di smettere di fare ciò che altri si aspettano da noi, o che ci piacerebbe fare ma non riusciamo. Liberiamoci dai sensi di colpa e lasciamo andare le piante secche o malate e tutto quello che stiamo facendo solo per soddisfare le aspettative degli altri.

Ricordo che quando ho letto il libro la prima volta, mi sono liberata di diverse piante secche sia in casa che in giardino ed è stata una vera liberazione! Ora sono in vacanza, e non ho piante da eliminare, ma al ritorno se sarà necessario lo farò. Mi sono accorta che mi risulta più facile lasciare andare sia in senso fisico che negli impegni ed aspettative degli altri.

E voi? Quali piante secche potete lasciare andare? Fatemi avere i vostri commenti. 

lunedì 13 febbraio 2017

Effetti del riordino e 96 lezioni sulla felicità

Torno con i consigli per la lettura. Sono riuscita terminare il secondo libro di Marie Kondo. Non aggiunge nulla al primo, che era molto più "rivoluzionario", ma suggerisce qualche ulteriore consiglio, con tanto di disegni per imparare meglio a piegare gli abiti. 



Voglio riportare solo una frase, che si trova addirittura nella prefazione del libro e che riassume benissimo la mia esperienza di decluttering e di eliminazione del superfluo in generale. 

Cito l'autrice:  
«Se siete sicuri che qualcosa vi fa battere il cuore, conservatelo, senza curarvi di ciò che dicono gli altri. Anche se è imperfetto e banale, quando lo usate con amore e rispetto lo trasformate in un oggetto dal valore incalcolabile. A forza di scegliere cosa tenere e cosa scartare, aumentate la vostra sensibilità alla gioia». (...) e riuscirete a  perfezionare il processo decisionale in ogni campo della vita. Se avete imparato a prendervi cura delle vostre cose, avrete imparato a prendervi  cura anche di voi stessi."
E' proprio vero, più riusciamo a prendere decisioni pratiche su cosa tenere e cosa lasciare andare, più  ci semplifichiamo la vita e riusciamo ad essere più efficaci anche nelle nostre scelte di ogni giorno.  
Buona lettura.

martedì 3 gennaio 2017

L'arte della semplicità

Inizio i post di questo nuovo anno con un consiglio per la lettura. Un libro semplice e gradevole, che ci fornisce spunti utili per semplificare lo spazio intorno a noi e la nostra vita:  L'arte della semplicità, di Dominique Loreau, Vallardi, 2012.


Cito direttamente dal testo pagina 73

"Tre massime per aiutarvi:

  • Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa. 

  • L'ordine fa risparmiare tempo e soccorre la memoria. 

  • Un buon lavoro comincia da un ambiente pulito e ordinato. 


Frugalità, pulizia e ordine 

Riporre le lenzuola in file ordinate è una sorta di difesa contro un mondo caotico.
Siamo impotenti di fronte alle epidemie, alla morte e a tutti quegli incubi che ci assalgono durante il sonno, ma gli armadi organizzati ci dimostrano che siamo almeno capaci di tenere in ordine il nostro minuscolo angolo di universo. 
Concedetevi qualche piccola soddisfazione personale riponendo con cura le lenzuola.
Assaporate il gesto che avete appena compiuto, traendone un piacere segreto e coltivatelo, cercate la bellezza in tutto ciò che fate. 
E la bellezza si rivela, ci nutre e ci sostiene nei dettagli, nell'ordine e nella pulizia. 
Quando mettiamo ordine intorno a noi, non mettiamo anche dentro di noi. Ogni cassetto di cianfrusaglie svuotato, ogni armadio riordinato, ogni tentativo di organizzare e semplifica  andato in porto ci ridà la certezza troviamo qualche aspetto della nostra vita.  

Il libro affronta i temi del materialismo e minimalismo, del corpo e della mente con consigli pratici anche se in taluni così un po' estremi. A noi la libertà di trattenere ciò che riteniamo utile e tralasciare il resto. Fatemi avere i vostri commenti.

Ancora buon anno nuovo!




venerdì 23 dicembre 2016

Il dono del Natale

Oggi iniziano ufficialmente per me le vacanze natalizie. Sarà un periodo di riposo e di relax con la mia famiglia,  di tempo passato a leggere e naturalmente a semplificare l'ambiente intorno a me.

Voglio oggi condividere con voi una bellissima  idea che ho trovato nel libro Il Dono del Natale scritto da Rick Warren - Edizioni Rizzoli .



L'autore cerca di riportare l'attenzione sul vero significato di questa festa, che è quello di ricordare il dono di Dio all'uomo con la venuta sulla terra di Suo figlio Gesù. L'autore ribadisce come questo dono si manifesti nella nella realtà di Dio per noi e con noi.

Ciò che mi è piaciuto in modo particolare,  e che vorrei riproporre a tutti voi è l'idea di festeggiare il giorno di Natale come fosse il compleanno di Gesù, con tanto  di torta e candeline. (Sebbene, da  un punto di vista storico, la data non risulti essere corretta). 

L'autore ricorda come questa fosse una tradizione della loro famiglia fin da quando era bambino. Propone quanto segue, cito direttamente dal libro:

"Oltre a intonare i canti di Natale e a leggere le storie della Bibbia, ogni membro della famiglia condivide a turno una sua risposta a due domande di carattere personale: 
"Di che cosa, dell'anno appena trascorso sei riconoscente a Dio?"
"E visto che è il compleanno di Gesù che dono hai intenzione di fargli nell'anno che viene?"
Due semplici domande che hanno dato origine a momenti frabi più intensi e commoventi nella storia della nostra famiglia.  A causa del ritmo frenetico della vita che oggi viviamo ci dimentichiamo rapidamente di tutte le buone cose che Dio fa per noi, dedicandoci senza indugi alle sfide che ci aspettano. Ecco perché ti consiglio caldamente di istituire una festa annuale, una festa di compleanno per Gesù da realizzare in casa, con la tua famiglia e gli amici più stretti. Metti in programma, una volta l'anno, questo momento di pausa, e riesamina quanto la grazia di Dio sia presente nella tua vita. Perché rinnovare  impegno a conoscerlo e amarlo sempre di più è il modo migliore per dare senso e valore al Natale. (p.52)

Consiglio vivamente la lettura di questo libro anche perché pone l'attenzione sull'importanza della nostra relazione personale con  Dio, che può partire ed essere rinnovata in questo periodo dell'anno, ma deve accompagnarci tutti i giorni. 

Ho deciso che farò la prova per queste occasioni natalizie e in famiglia penseremo  e ci comunicheremo i motivi per i quali siamo riconoscenti e in che modo vogliamo fare un dono a Gesù in questo nuovo anno. 

Intanto auguro a tutti i miei lettori un anno di serenità e salute  insieme a vostri cari. E mi raccomando: Sorridiamo! Respiriamo! E non siamo in ansia per nulla!

Buon Natale!

lunedì 21 novembre 2016

Vivere con lentezza

Torno oggi con un altro interessante il libro che ho avuto il piacere di trovare e di leggere durante le mie visite in biblioteca.

Il libro si intitola Vivere con lentezza di  Bruno Contigiani e presenta una proposta interessante, pensata da un gruppo di italiani, su come affrontare la vita di ogni giorno in modo più lento, più semplice, e più sereno.

Il libro presenta esempi ed esperienze pratiche dei creatori di questa nuova filosofia di vita. Si potrebbe leggere tutto d'un fiato, ma se rispettiamo il titolo ed i suggerimenti che ci vengono dati, vi consiglio di leggerlo lentamente, riflettendo sulle idee proposte da ogni singolo capitolo.

Vi lascio il riferimento al libro, e non posso fare a meno di condividere i comandalenti, per la nostra vita e la tavola, che così bene si sposano con gli argomenti trattati in questo blog.  


 
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita
1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche inascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.

14) Smettiamo di continuare a ripetere: "non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

 E in cucina... altri 7 comandalenti

1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.

3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?

4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).

5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.

6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.

7) Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano
 
Naturalmente ecco il link al quale potete fare riferimento per trovare tutte le informazioni su questo nuovo modo di vedere le cose e trovare spiegazioni più dettagliate. Godeteveli tutti e proviamo insieme a metterne in pratica qualcuno. 



lunedì 7 novembre 2016

Il momento è adesso

Dopo aver rinunciato a qualche impegno, sto ritrovando il mio tempo e un po' più di tranquillità. Ecco che mi posso concedere dei momenti durante la giornata da dedicare alla lettura. 
Ho deciso quindi di creare una nuova rubrica nel blog che tratterà dei consigli per la lettura. Personalmente mi servo spesso della biblioteca di paese che mi consente anche di ordinare libri, dvd  da tutte le biblioteche della provincia di Verona.

  

Oggi voglio parlarvi di questo libro di Elisha Goldstein dal titolo Il momento è adesso. (Titolo originale in inglese è The Now Effect.) Spiega il concetto di Mindfulness, ovvero la tecnica di imparare ad essere più presente.

Mi ha incuriosito per l'idea di imparare ad essere più presente durante la mia giornata in tutto ciò che faccio. Spesso mi ritrovo invece a fare le cose, con il pensiero e la mente perse da un'altra parte.
Il libro propone degli esercizi anche di meditazione, che io non seguo, ma mi sono piaciuti diversi spunti contenuti nei capitoli.

Li lascio a voi:

Imparare a rallentare durante la giornata  applicando la tecnica dello STOP. 
S sta per Stop:  Smettete qualsiasi cosa stiate facendo.
T sta per Take a deep breath: traete alcuni  profondi respiri.
O sta per Observe your mind and your body: osserva il tuo corpo e la tua mente, affermando ciò che non va o che provi. Solo il fatto di dire ed esprimere la tua emozione, può essere utile per affrontarla.
P sta per Proceed to the next important thing: agisci e fai la cosa più importante.
Tutto questo ha lo scopo di disinnescare il pilota automatico del nostro cervello, rendendoci più consapevoli dei nostri sentimenti e facendoci ritornare al presente.

Essere riconoscente per tutto ciò che abbiamo.

Riconoscere ciò che è davvero importante per noi, ci aiuta a disinnescare il pilota automatico. Ci ricorda di stabilire le nostre priorità con L'aneddoto delle palle da golf.

Osserva, accarezza e torna indietro. Quando qualcosa ci distrae dalle nostre priorità, possiamo osservare ciò che accade, esserne consapevoli, ma poi tornare a ciò che conta.

Apprezzare il nostro presente con "la nostalgia del presente". Spesso infatti tendiamo a rimpiangere i momenti del passato e non riusciamo a godere del presente, facendo questo esercizio potremmo gustare al meglio l'oggi.

Essere gentili ogni volta che è possibile, e lo è sempre.

Rendersi conto che i nostri pensieri non sono la realtà.

Fermare il nostro film mentale e far tacere il nostro cervello narratore, per lasciare lo spazio al cervello sensore.

Questi sono solo alcuni appunti e spunti che mi hanno colpito, lascio a voi la curiosità di andare ad approfondire il resto del libro. Ribadisco che non condivido tutte le pratiche proposte, ma in tutto ciò che leggo posso trattenere il buono e lasciare andare il resto. 

Buona settimana. Fatemi sapere i vostri commenti.

mercoledì 19 ottobre 2016

Le mie ultime fatiche di traduttrice

Oggi condivido solo il frutto delle mie ultime fatiche nel lavoro di traduttrice. Sono stati pubblicati i due libri per bambini che ho tradotto durante l'estate. Sono davvero molto preziosi e presentano delle profonde verità.

Vi lascio il link e la foto della copertina. Sono ottimi regali anche per i nostri amici.


 http://www.adimedia.it/digital/prodotto/macchia-una-storia-di-grazia-e-perdono/



http://www.adimedia.it/digital/prodotto/ti-presento-il-mio-migliore-amico-libro-illustrato-per-ragazzi/


 

mercoledì 23 settembre 2015

Staccare la spina, rilassarsi e riscoprire il mondo non-tecnologico

Oggi scelgo di condividere con voi un passaggio prezioso tratto dal libro FEDE 2.0 di Daniel Darling, tradotto e pubblicato in Italia da ADIMedia.




Io amo la tecnologia, mia moglie la odia. Io controllo la posta elettronica ogni 1/2 secondi, lei quasi ogni 1/2 anni. A volte, quando cerco di riportarla al ventunesimo secolo, finisco con l'apprezzare il suo desiderio di riportare me alla riscoperta del mondo non-digitale.
La verità è che non siamo immuni dal rischio di fare della tecnologia il nostro idolo, quando ciò accade ci perdiamo il meglio di Dio. Quindi, se siete come me, fate un favore a voi stessi. Staccate la spina e attaccatevi al Signore. Mettete giù il cellulare e smettetela di girare in cerchio e gesticolare mentre parlate: la gente vi guarda sorridendo. Toglietevi gli auricolari, forse c'è qualche suono naturale che non sentivate da un pezzo. Chiudete il portatile e aprite la Bibbia, quella di carta. Insomma, "fermatevi", come esclama il Signore (Salmo 46:10).

Godetevi la vita reale. Fate una bella passeggiata con la vostra famiglia. Respirate un po' di aria fresca. Leggete un libro, giocate con i vostri bambini, gustatevi una cena lontano dal televisore. 

Di tanto in tanto, cercate un modo per ottimizzare le prestazioni della vostra vita svuotando la cache della vostra dipendenza dalla tecnologia e, se ci scovate sovraccarichi o bug inutili, eliminateli. 


(pp 155-156 da D.DARLING, FEDE 2.0, Roma, ADIMedia, 2014)

sabato 22 agosto 2015

Un cuore organizzato


Con grande gioia vi comunico che da qualche giorno è stato pubblicato  il libro che ho avuto il piacere di tradurre. 

Di nuovo i temi del decluttering, dell'organizzazione e gestione famigliare di noi donne, da un punto di vista prettamente spirituale. Come dice l'autrice è tutta una questione di cuore, è importante verificare a cosa diamo la priorità e ciò che davvero conta per noi. Non perdetelo. Breve e molto profondo.

http://www.adimedia.it/digital/prodotto/un-cuore-organizzato/

Un cuore organizzato.Edizione ADI-MEDIA di Stacey Estin.


mercoledì 25 febbraio 2015

Marziani e venusiane: ovvero uomini e donne secondo John Gray

Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere: Il libro sui rapporti di coppia più venduto nel mondo (Di tutto di più)

Quante volte ci siamo lamentate che gli uomini non ci capiscono e che sembrano provenire da un altro pianeta?

Beh, secondo l'esperto americano John Gray sembra essere  proprio così. Se non riusciamo a capirci spesso è solo dovuto al fatto che parliamo due lingue completamente diverse e quindi non siamo in grado di trasmettere al nostro partner quello che vorremmo.

Gary Chapman, nel suo libro sui linguaggi dell'amore,  ci presentava in modo particolare un punto di vista cristiano ed è stato molto utile per comprendere la lingua dell'amore preferita nella nostra coppia e nella famiglia.

L'autore americano John Gray ha pubblicato invece diversi libri, che in maniera molto leggera e facile aiutano a comprenderci meglio nella coppia. Vi cito alcuni estratti da uno dei tanti libri pubblicati anche in italiano: 

J.GRAY. Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere. Istruzioni per l'uso, Milano, Rizzoli Editore, 2010.


"Il primo grande strumento con cui un uomo può garantire la soddisfazione dei bisogni primari della sua compagna è la comunicazione. Come abbiamo già visto su Venere la comunicazione riveste una grande importanza. Ascoltando una donna che parla di sé, un uomo le trasmetterà sollecitudine , comprensione, rispetto, devozione e rassicurazione. Una delle maggiori difficoltà che gli uomini incontrano nell'ascoltare le donne è che provano frustrazione o rabbia perché dimenticano che la loro origine è venusiana e che il loro modo di comunicare è diverso." (p.109)

"Le donne hanno bisogno di ricevere:

1. Sollecitudine;
2. Comprensione; 
3. Rispetto; 
4  Devozione;
5. Rassicurazione. 

Gli uomini hanno bisogno di ricevere: 

1. Fiducia; 
2. Accettazione; 
3. Apprezzamento, 
4. Ammirazione; 
5. Incoraggiamento."(p.101)

"Gli uomini hanno bisogno di sentirsi indispensabili, le donne non vogliono sentirsi sole. "(p 112)


In particolare mi piace molto l'idea che non possiamo pensare di trovare nel nostro partner l'intera nostra soddisfazione. Questo aspetto mi ha davvero aperto una nuova prospettiva. 

Ovvero dobbiamo cercare di riempire il nostro serbatoio emotivo in maniera autonoma almeno per il 90 % e chiedere al nostro compagno di completare il 10% che manca. Nel libro l'autore suggerisce almeno 100 modi che la donna può usare per provocare in sé l'ormone del benessere (ossitocina) e altri 100 modo con i quali il marito può fare la propria parte.
Se cerchiamo di trovare prima in noi stesse la serenità ai nostri compagni basterà poco per riempire il nostro serbatoio emotivo.

Vi cito solo alcuni dei metodi indicati, talvolta ovvi, ma ci possono far riflettere.Vi cito i primi sei ma ce ne sono altri 94....( tra i quali riordinare e liberarsi del superfluo)

  1. Farsi fare un massaggio.
  2. Andare dal parrucchiere
  3. Fare una manicure/pedicure.
  4. Progettare una serata con le amiche.
  5. Parlare al telefono con un'amica.
  6. Pranzare con un'amica per motivi che non siano di lavoro. (…)p.86

Mi sono accorta che il semplificare, vedere la casa in ordine con solo le cose che mi piacciono e mi danno gioia, mi dà maggiore serenità e di questo è felice anche il marito. Se non ci sono troppe cose da fare, e con le routines la giornata scorre in modo più sereno, quando il marito arriva a casa mi trova molto più rilassata......cosa che risulta vantaggiosa anche per lui e per i miei figli. 

Spero di aver stimolato la vostra curiosità, vale la pena leggere il libro anche in formato digitale, e consultarlo di tanto in tanto quando sorgono dubbi. Leggetene alcune parti pure al marito,  farà bene ad entrambi.  


mercoledì 18 febbraio 2015

Nell'occhio del ciclone

Questo post era stato già pubblicato nel luglio 2013, ma allora quasi nessuno conosceva il mio blog. Lo ripubblico oggi e sono sicura che sarà di stimolo per qualcuno, me compresa.

FOTO ORIGINALE DI FLAVIO KASZYCZKY (LONDRA AGOSTO 2008)



Il post di oggi è liberamente tratto dal libro Nell'occhio del ciclone  di Max Lucado. Godetevelo tutto.
  • Vivi come se qualcuno ti osservasse anche quando non è così.
  • Non permettere che l'importante soccomba al futile.
  • Una volta alla settimana, lascia che un bambino ti porti a fare una passeggiata.
  • Prendi le decisioni importanti in un cimitero.
  • Ascolta il doppio di quanto parli!!
  • E' meglio eccedere in generosità che in giudizio.
  • Cerca prima il successo in casa.
  • Il libro della vita si vive a capitoli, perciò guarda a  che pagina sei.
  • Non spendere oggi il denaro di domani.
  • Metti in pratica ciò che predichi.
  • Ama Dio più di quanto temi l'inferno.
  • Prega il doppio di quanto ti lamenti!!
  • Nutri rancore solo quando Dio lo fa.
  • Dio ti ha perdonato, faresti bene a fare lo stesso.
  • Quando non riesci a vedere la mano di Dio, confida nel suo cuore.
Affronta la vita come un viaggio in goletta. Goditi il panorama. Esplora l'imbarcazione. Fai amicizia con il capitano. Pesca un po'. E scendi una volta arrivato a casa. 

"Vale più la fine di una cosa che il suo principio" Ecclesiaste 7:8
"Siate allegri nella speranza, pazienti nell'afflizione, perseveranti nella preghiera" Rom. 12:12
 "Non siate in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso" Matteo 6: 34

Abbiamo solo un frammento, una pagina di un libro. Dobbiamo aspettare a trarre le conclusioni. Dobbiamo rimandare il giudizio al giorno in cui conosceremo tutta la storia.

DIO LO SA. E' L'AUTORE DELLA STORIA, HA GIA' SCRITTO  L'ULTIMO CAPITOLO.

mercoledì 13 agosto 2014

Qual è la tua lingua preferita?



Vi ricordate perché amo l'estate? Prima di tutto perché la scuola è finita – (sono peggio dei miei studenti) – e poi per il tempo che ho di leggere!

Sono riuscita a venire in possesso di un libro prezioso – dal titolo 25 Marriage Hacks E'  scaricabile gratuitamente . Raccoglie consigli pratici scritti da diversi autori e pubblicati da da Tyler Ward.
L'ho letto a piccoli passi, un capitoletto alla volta, perchè molto ricco di spunti e da meditare!

Alcuni trucchetti ho cercato di metterli in pratica subito, con indubbio beneficio per il mio matrimonio. Spesso io e mio marito abbiamo letto il libro insieme. O meglio io leggo e poi traduco al maritino!

Mi piacerebbe allora condividere con voi i segreti che sto imparando e vorrei farlo a puntate. Ogni mercoledì il tema della riflessione sarà il matrimonio!

Non sono in grado di insegnare nulla, anche perché ho molto da imparare, ma gli spunti possono essere utili per me in primis ed anche per chi avrà voglia di mettersi in discussione.

Il primo capitolo è scritto da Gary Chapman, autore del libro dal titolo “I 5 linguaggi dell'amore".
La tesi che questo psicologo sostiene è che ciascuno di noi ha un linguaggio dell'amore preferito, e se noi cerchiamo di capire qual è il nostro e quello del nostro compagno riusciremo a comunicare meglio e a comprenderci meglio.

Ovvero se noi cerchiamo di comunicare una cosa importante a qualcuno ma non conosciamo la sua lingua, questi non capirà di certo! Lo stesso succede nelle nostre relazioni più importanti quella con il nostro partner e con i nostri figli. Pensiamo di riuscire ad esprimere il nostro amore, ma lo facciamo a modo nostro e l'altro finisce per non sentirsi amato. Eppure noi abbiamo fatto del nostro meglio!!! Il problema sta nel fatto che non abbiamo usato la lingua corretta.

I cinque linguaggi nello specifico sono:

  1. PAROLE DI INCORAGGIAMENTO
  2. GESTI DI SERVIZIO
  3. DONI
  4. CONTATTO FISICO
  5. MOMENTI SPECIALI


Nel sito dell'autore si trovano dei piccoli test da fare nella coppia, come single o per i figli sia bambini che adolescenti, al fine di scoprire quale sia il nostro ed il loro linguaggio dell'amore. Mi sono iscritta alla Newsletter ed ogni settimana arrivano dei consigli per parlare i diversi linguaggi dell'amore in maniera pratica. I consigli  sono molto utili, dato che la teoria risulta spesso chiara ma la pratica un po' meno!

E' stato molto bello fare i test in vacanza con tutta la famiglia e scoprire la lingua preferita da ciascun componente del nostro nucleo famigliare.

Molto significativo è stato scoprire che il linguaggio dell'amore principale per me è all'ultimo posto per mio marito e viceversa: il suo è all'ultimo posto per me.
Questa consapevolezza, che in parte avevamo, ma che non era mai stata così evidente ci ha aiutato a  sforzarci per comunicare nel linguaggio dell'amore dell'altro. E' un impegno che stiamo cercando di mantenere per migliorare il nostro rapporto.

Questo era il primo capitolo, ma è così ricco di spunti e di approfondimenti che necessita di almeno una settimana di riflessione. Il libro è stato tradotto in lingua italiana ed esistono le diverse versioni per le diverse età. Molto bello anche quello per gli adolescenti. I test nel sito sono invece in lingua inglese e così la newsletter!

Spero di essere stata utile! Alla prossima settimana con altri piccoli suggerimenti!