domenica 14 marzo 2021

Ciò che posso controllare...lo spazio intorno a me.



Stiamo per tornare in zona rossa, con tutte le restrizioni che ciò comporterà. Siamo tutti un pochino delusi per i cambiamenti inaspettati ed imposti che dovremo affrontare. Ci è naturale scoraggiarci e lasciarci prendere dai pensieri negativi e dal pessimismo, io compresa. 

Ma prendendo spunto da una collega, ho riflettuto sul fatto che abbiamo la possibilità di scegliere di concentrarci su ciò che possiamo controllare, tipo gli spazi intorno a noi. Sapete bene quanto sia convinta del potere terapeutico del decluttering e del semplificare, ed ora è il momento giusto per agire.

Allora durante questo periodo di permanenza forzata in casa possiamo scegliere di prenderci cura di qualche angolino della casa, del garage e lasciare andare a piene mani. La procedura è sempre la stessa, svuoto completamente lo spazio, ripulisco e poi rimetto e conservo solo ciò che uso davvero. Ciò che avanza può essere conservato in una scatola e riposto in un luogo nascosto, se mi servirà vado a riprendere, in caso contrario, elimino la scatola ed il suo contenuto.

Io ho intenzione di liberare ed organizzare il mobile dello studio, con la cancelleria e documenti vari. Lo scopo è quello di liberare spazio e semplificare. Poi tornerò ad affrontare l’archivio del materiale per la scuola dato che sto usando molto il digitale in questo periodo.

Se avete bisogno di consigli utili per il decluttering vi consiglio di visitare la categoria di post ad esso dedicato, nonché a quelli sul minimalismo. Basta seguire i link che vi lascio di seguito.

http://semplicee.blogspot.com/search/label/Decluttering

http://semplicee.blogspot.com/search/label/Minimalismo

Per tutto ciò che non posso controllare, io ho fiducia in Dio che saprà provvedere. 

Lasciatemi i vostri commenti.

Un grazie speciale a Marta Castellani, che con il suo progetto Español Terapia è stata di spunto per questo post. Alla prossima.

venerdì 1 gennaio 2021

Partiamo con il piede giusto...Gratitudine

Voglio iniziare bene il nuovo anno con un tema che mi ha sempre contraddistinto ma che forse ultimamente avevo lasciato in secondo piano: la gratitudine.

Abbiamo passato il Capodanno in famiglia e dopo cena abbiamo deciso di prendere qualche minuto per ripensare e condividere i motivi per cui essere grati in questo anno che volgeva al termine. Questa pratica era una vera e propria abitudine della nostra famiglia, prima che i figli andassero a letto e prima di ringraziare Dio per la giornata trascorsa, ciascun membro doveva dire tre motivi per i quali essere grati in quella giornata.

Ieri lo abbiamo rifatto e voglio condividere con voi le mie scelte, suggerendovi di fare lo stesso per partire nel giusto modo con il Nuovo Anno: 

1. Sono riconoscente per la salute mia e dei miei cari, anche famiglia allargata. Mia figlia ha avuto il COVID ma in forma molto leggera e nessun altro della famiglia si è ammalato, e questo non è scontato.

2. Sono riconoscente per le pause forzate di quest’anno: lockdown in primavera e quarantena a novembre. È stato tempo prezioso, con ritmi diversi, ritrovati interessi e momenti di qualità con i miei cari. Sono profondamente grata per questo, ne avevo bisogno.

3. Sono riconoscente per tutte le cose che ho imparato in questo anno così strano: corsi di formazione, libri a profusione, spunti vari, studi biblici on Line. Tutte risorse meravigliose che non avrei potuto sfruttare in altri momenti.

Essendo partita con questi ringraziamenti, la giornata e l’anno sono iniziati con il piede giusto, e voglio continuare con questo atteggiamento. Se volete condividere anche voi questa pratica e magari scrivere i motivi per cui siete grati. Può diventare un’abitudine di ogni sera. Cambierà il nostro atteggiamento.

Vi auguro uno splendido anno nuovo e “...siate riconoscenti”- Col.3:15

lunedì 28 dicembre 2020

I vantaggi del digitale

Sono passati ormai due mesi dall’inizio della Didattica a Distanza per la Scuola Secondaria di Secondo Grado (scuola superiore), esperienza non molto gradita per la oggettiva difficoltà di comunicare e trasmettere contenuti agli studenti. Comunque ci siamo adattati anche a questo e abbiamo fatto di necessità virtù.

Siamo ora nella pausa natalizia con un lockdown parziale ed io sto cercando di usare bene il tempo. Se devo dire la verità questo tipo di didattica ha il vantaggio di aver portato quasi tutto al formato digitale. Non abbiamo più verifiche scritte da correggere, fotocopiare, riconsegnare ed archiviare. Questo è un indubbio vantaggio che ho apprezzato molto e che mi ha semplificato il lavoro. 

Dopo aver letto anche il nuovo libro di Marie Kondo “Lavorare con gioia grazie alla magia del riordino”  naturalmente in formato digitale, preso in prestito dal Sistema Bibliotecario della mia provincia,  ho deciso di riaffrontare il mio archivio di verifiche e materiale cartaceo, con lo scopo di semplificare ed eliminare il più possibile. Sono riuscita a riorganizzare il materiale, già diviso in cartelline per ciascuna classe e a renderlo facilmente riutilizzabile al momento del bisogno. Lo scopo è stato raggiunto soprattutto con l’eliminazione del superfluo, dei doppioni e con il riciclo delle fotocopie come fogli per appunti.

Mi dá sempre molta gioia riuscire a riorganizzare anche perché mi permette di avere sotto controllo tutto il materiale che ho, anche se ribadisco che il formato digitale con le verifiche online, ha dimostrato tutti i suoi vantaggi.

Cercherò di limitare il più possibile la creazione di nuovo materiale cartaceo, archiviando tutto in formato digitale per poter poi andare a recuperare ciò che mi serve in cartelle di file nel computer. Credo che ogni momento, possa essere utile per imparare qualcosa e per rimettersi in discussione sul proprio modo di procedere. Questo è uno dei miei propositi per il nuovo anno: essere aperta e disponibile al cambiamento strategico. Partendo anche dalle piccole cose.