mercoledì 4 luglio 2018

Lo scopo del riordino e del decluttering

Lentamente mi sto rendendo conto che la scuola è finita. La mente ancora non è perfettamente rilassata e non ho molta voglia di sistemare il materiale dello scorso anno scolastico, nè mio nè dei miei figli. 

Foto Flavio Kaszyczky

Però, stimolata da una nuova sfida di eliminazione di 40 cose in 40 giorni, ho affrontato il materiale cartaceo di archivio delle verifiche. Come sempre ho buttato a piene mani, riciclato tutti i fogli che potevo e diviso in cartelline il materiale per ogni classe. 

Mi accorgo che avere le verifiche già pronte è ciò che mi semplifica di più il lavoro durante l'anno, anche se non sempre è possibile riutilizzare il materiale dell'anno precedente o perché il libro di testo è stato cambiato o perchè non si procede con le classi nella stessa maniera, talvolta si va più lenti altre più veloci. 

Ad ogni modo oggi ho affrontato il mio scoglio e mi sono sempre più resa conto dell'importanza del riordino e dell'eliminazione del superfluo: SEMPLIFICARE IL LAVORO FUTURO.

La necessità di eliminare e di riordinare mi viene proprio dalla fatica che faccio a ritrovare ciò che mi serve al momento del bisogno. Più cose si possiedono più è difficile trovare quello che ci è necessario. 

Riesco a riordinare meglio se sono serena, ma d'altra parte il riordinare mi aiuta a ritrovare serenità e mi permette di avere una migliore visione d'insieme di ciò che ho. 

Quindi il motivo e lo stimolo per riordinare ed eliminare non deriva solo dal voler avere le cose presentabili o gli spazi più belli da vedere, ma è per me una vera e propria necessità che mi semplifica la vita e mi aiuta ad avere più serenità. 

E voi lo avete trovato lo stimolo per riordinare? Aspetto i commenti. 


3 commenti:

  1. Io riordino quando sono in ansia. EliminaRe e riordinare mi fanno vedere le cose in modo più lucido e poi sto meglio

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  2. Il mio caso é leggermente diverso. Piú che di riordinare, al momento attuale sento necessità di semplificare (e come sapete sto lavorandoci da un po') eliminando gradualmente parte delle millemila cose che posseggo. Qualche mese fa avevo una sensazione di malessere direi fisico, quasi di costipazione interna. I miei accumuli pluriennali mai gestiti seriamente, le cose trasmesse dai nostri cari che non ci sono più, i molti oggetti che mi ero accorta di non utilizzare mai... Ho capito che era arrivato il momento di prendere in mano la situazione. A volte ci sono battute d'arresto, talvolta procedo più speditamente. Ma quando congedo qualcosa mi sento di un bene... E questo mi dá lo stimolo per continuare. Fior

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  3. È veramente dura! Il mio problema è che quando elimino qualcosa di abbigliamento/scarpe/borse poi mi viene subito voglia di comprarmi qualcosa di nuovo anche se oggettivamente non ne ho bisogno e ho cose nuove mai messe nell'armadio. Difficile mantenere un gioco a somma zero, mi sento giustificata a comprare. Non sono affatto shopaholic, diciamo che la contentezza di aver eliminato tende a tradursi in giustificazione a spendere. Devo lavorare su questo. Paola

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